Operazione internazionale coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Palermo e condotta dai finanzieri del Comando provinciale del capoluogo: arrestate tre persone per impiego di denaro di provenienza illecita aggravato dall’agevolazione mafiosa e sequestrati beni, società e disponibilità finanziarie per oltre 200 milioni di euro. L’inchiesta, che ha toccato diversi Paesi, ha consentito di ricostruire un enorme patrimonio frutto del reimpiego, anche attraverso società off shore, dei guadagni incassati dagli anni ’80 col narcotraffico sotto l’egida del capomafia Matteo Messina Denaro.
Le attività investigative, coordinate dal procuratore Maurizio de Lucia e dall’aggiunto Vito Di Giorgio, si sono svolte, oltre che in Italia, ad Andorra, Gibilterra, alle isole Cayman, in Lussemburgo, in Svizzera, in Libano, nel Principato di Monaco e in Spagna (nelle città di Malaga, Marbella, Benahavis e Puerto Banùs), in stretta collaborazione con gli organi giudiziari e di polizia locali.
Gli arrestati sono un negoziante di vestiti di Campobello di Mazara, Giacomo Tamburello, 66 anni, l’ex moglie Maria Antonina Bruno e il figlio Luca, tutti coinvolti nel business di famiglia gestito sotto il controllo del clan di Matteo Messina Denaro. La Guardia di finanza ha ricostruito le incredibili ricchezze dei Tamburello.
“Le sue attivitĂ illegali – si legge nel provvedimento del gip – sono sempre state caratterizzate da un consapevole rapporto di contiguitĂ funzionale con Cosa nostra, con particolare riferimento alla famiglia di Campobello di Mazara e, piĂą in generale, al mandamento di Castelvetrano, a cui è risultato collegato attraverso esponenti di spicco“: il gotha della mafia trapanese rappresentato da boss come Nunzio Spezia, Antonio Messina, Leonardo Bonafede che del padre di Matteo Messina Denaro, Francesco, era solido alleato. L’ultimo e unico reddito lecito di Tamburello risale al 1985, quando gestiva un negozio di abbigliamento”.
Sotto sequestro ville lussuose in Spagna, conti correnti a Gibilterra, Andorra, Libano, Lussemburgo e isole Cayman, e poi ancora azioni, fondi, titoli, conti milionari in banche di mezzo mondo, appartamenti e resort extralusso tra Marbella e Malaga e decine e decine di societĂ con sedi in Spagna e nelle Isole Cayman.

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