San Calogero, dalla storia al Folklore: una serata tra tradizione e fede

Gli aspetti della vita del santo nero, la sua storia, il culto e la tradizione popolare affrontati in una serata carica di emozioni e ospitata nella corte dell’Accademia di Belle Arti “Michelangelo” di Agrigento, diretta da Alfredo Prado. Una manifestazione con lo scopo di far conoscere meglio la figura di uno dei santi più amati dal popolo agrigentino e non solo. Ad organizzarla il Comitato Tradizioni Popolari siciliane, nato da un’idea di Lellò Casesa, costituito da oltre 40 personalità tra giornalisti, scrittori, politici, professionisti, artisti e tanti Giurgintani appassionati al culto di San Calogero ed alle tradizioni Popolari della Sicilia. Interessanti interventi da parte del regista rai Michele Guardì e dell’attore Gianfranco Jannuzzo. Presenti anche Marco Zambuto, Assessore Regionale alla Funzione pubblica, il presidente del consiglio comunale di Agrigento Giovanni Civiltà e l’assessore comunale al turismo Francesco Picarella. Sono state consegnate targhe speciali ad alcune antiche famiglie dei portatori della festa che tramandano a figli e nipoti la devozione al Santo ed alle sue credenze popolari.Descrivere l’unione viscerale tra gli agrigentini e il Santo non è impresa semplice perché si tratta di una devozione forte e struggente che è palpabile tra la gente, che è facilmente manifesta anche ai turisti che ogni anno giungono in città tra la prima e la seconda domenica di luglio per assistere ai festeggiamenti in suo onore, quando sacro e profano, religione cristiana e paganesimo si mescolano fantasticamente e danno vita a quel grido gioioso che sempre emoziona: “E chiamamu a cu nn’aiuta! Evviva San Calò!” (E chiamiamo a chi ci aiuta! Evviva San Calogero!) La manifestazione, presentata da Domenico Vecchio, ha voluto fare immergere in questa meravigliosa atmosfera di fede e di festa.

IL VIDEO INTEGRALE DELLA SERATA