Akragas-Sancataldese 2-0, la sala stampa: Cammarata «Grande prestazione». La Porta applaude il fair play
Il tecnico biancazzurro analizza il 2-0 dell’Esseneto. Boncore riconosce i meriti dell’Akragas, Caramanno esalta il gruppo. Il presidente La Porta: «In campo 22 lottatori, grande fair play prima e dopo la partita»
AGRIGENTO – Seconda partita all’Esseneto, seconda vittoria per 2-0 e ancora una volta porta inviolata. L’Akragas SLPsupera la Sancataldese grazie alle reti di Luís Henrique e Giorgio e nel post partita mister Fabrizio Cammaratasottolinea soprattutto la prova collettiva dei biancazzurri.
«Sono contento dei ragazzi, hanno fatto una grande prestazione. Sapevamo di affrontare una squadra molto forte fisicamente e ci siamo preparati bene. Fino al gol abbiamo espresso anche delle giocate molto belle, cercando di giocare palla a terra. Poi abbiamo sofferto quando c’era da soffrire, perché in questi campionati bisogna saper fare anche questo. Nel complesso penso che abbiamo meritato la vittoria».
Cammarata insiste sul concetto di squadra, evidenziando il contributo di tutti i reparti: «Quando segna un attaccante è anche merito della difesa e quando non subiamo gol è merito di tutta la squadra. Dobbiamo essere una cosa sola se vogliamo andare avanti. Mi è piaciuto l’atteggiamento di tutti, compreso quello dei ragazzi entrati dalla panchina».
Il tecnico non cerca alibi neppure per le assenze e le condizioni non perfette di alcuni elementi: «Ho la fortuna di avere una rosa importante. Se qualcuno non gioca, ci sono altri pronti a dare il massimo. Per me sono tutti uguali. È questo il gruppo che voglio creare, perché nei momenti di difficoltà è proprio il gruppo che può farti vincere le partite».
Parole importanti anche per Giorgio, autore della rete del 2-0: «Se l’ho fatto giocare è perché conosco le sue qualità. Deve ancora migliorare tanto e ha ampi margini di crescita, ma oggi non ha fatto soltanto un gran gol: ha tenuto palla, fatto belle giocate, difeso e corso per la squadra. Con me un esterno deve fare anche la fase difensiva».
Cammarata torna anche sulla sconfitta di Castellammare: «Per me è stato un episodio. Abbiamo subito un gol su palla inattiva che potevamo evitare, ma nel secondo tempo abbiamo fatto la partita e ci è mancato soltanto il gol. Fuori casa troveremo campi nei quali sarà difficile giocare e dovremo mettere qualcosa in più, ma anche a Castellammare la prestazione c’era stata».
Boncore: «Akragas da vittoria finale, ma noi continueremo il nostro percorso»
Sportiva l’analisi del tecnico della Sancataldese Giuseppe Boncore, che riconosce i meriti dei padroni di casa: «Abbiamo commesso un’ingenuità sul primo gol, su una situazione sulla quale avevamo lavorato. Sapevamo che l’Akragas sul calcio d’angolo sarebbe andata in due sulla palla e c’è stata una lettura sbagliata. Tutto sommato, però, devo dire che l’Akragas ha meritato la vittoria».
Boncore indica i biancazzurri tra le formazioni attrezzate per stare davanti: «Sapevamo di affrontare una squadra che, per i nomi che ha e per la qualità anche degli under, lotterà fino alla fine per la vittoria del campionato. Noi dobbiamo continuare a lavorare, conosciamo il percorso che dobbiamo fare e vogliamo ritagliarci il nostro spazio».
Caramanno: «Una grande partita di tutta la squadra»
Tra i protagonisti della vittoria anche Davide Caramanno, chiamato in causa in una gara particolarmente impegnativa per il reparto arretrato.
«Sapevamo che la Sancataldese fosse una squadra forte e fisica. Abbiamo tenuto botta. Faccio i complimenti al reparto difensivo, ma soprattutto a tutta la squadra perché abbiamo disputato una grandissima partita sotto tutti i punti di vista».
Caramanno spende parole importanti per Alfonso Cipolla: «Oltre a essere un mio grandissimo amico, è la bandiera dell’Akragas e della città. È un uomo spogliatoio importantissimo e siamo tutti fieri di averlo con noi».
Complimenti anche al giovane portiere Pietro Maniscalco, protagonista di alcuni interventi importanti: «È un bravissimo ragazzo, sta crescendo e oggi ha disputato una grandissima partita».
Sul futuro dell’Akragas, Caramanno mantiene i piedi per terra: «Dove potremo arrivare lo dirà il campo. Noi dobbiamo dare sempre il massimo, fare le nostre prestazioni ed essere pronti a battagliare su qualsiasi campo».
La Porta: «All’Esseneto ho visto 22 lottatori»
Soddisfatto anche il presidente Salvatore La Porta, che oltre alla prestazione dell’Akragas ha voluto sottolineare il clima di correttezza che ha accompagnato la sfida.
«Abbiamo fatto una bella prestazione, sono contento e soddisfatto. È stata una partita lottata e maschia. La Sancataldese era venuta qui per fare risultato e ha giocato bene. Noi ci siamo fatti trovare preparati e soprattutto lottatori, come piace a me».
La Porta pone poi l’accento sul fair play tra le due società: «Grande fair play tra Akragas e Sancataldese prima e dopo la partita, ma in campo ho visto 22 lottatori. Niente regali e niente concessioni. Voglio fare i complimenti alla Sancataldese per lo spirito sportivo dimostrato: squadra tosta e determinata che ha fatto la propria partita senza regalarci nulla».
Il presidente biancazzurro elogia anche il comportamento dei sostenitori ospiti: «I tifosi della Sancataldese hanno cantato e sostenuto la propria squadra senza mai intonare cori offensivi nei confronti dell’Akragas. Complimenti davvero. Sono attento a queste cose e non possono passare inosservate: sono i dettagli e le sfumature che fanno la differenza».
Infine, il ritorno all’Esseneto, dopo una stagione trascorsa ad Aragona: «Non smetterò mai di ringraziare gli amici di Aragona, che lo scorso anno ci hanno ospitato praticamente per tutto il campionato. Faccio sempre una metafora: puoi andare in un albergo a cinque stelle, stare benissimo e avere tutti i comfort, però quando torni a casa tua, è casa tua».
E proprio l’Esseneto potrebbe presto riaccendere definitivamente i riflettori. Dopo il collaudo dell’impianto di illuminazione, la società attende il completamento degli ultimi passaggi amministrativi. «Credo che questa settimana si possa formalizzare anche questa fase – conclude La Porta – e, se tutto sarà sistemato, la prossima partita in casa potremmo giocarla in serale».
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