Il presidente dopo il successo sulla Sancataldese: «Bella prestazione, questa è la squadra che piace a me». Poi elogia avversari e tifosi ospiti: «Grande fair play, sono i dettagli che fanno la differenza». E sull’Esseneto: «Casa nostra ha tutto un altro sapore»
AGRIGENTO – Una vittoria convincente, altri tre punti e ancora una volta la porta inviolata all’Esseneto. Il presidente dell’Akragas Salvatore La Porta si gode il 2-0 sulla Sancataldese, arrivato al termine di una partita combattuta e fisica.
«Abbiamo fatto una bella prestazione, sono contento e soddisfatto – commenta La Porta –. Oggi abbiamo lottato. Per me il calcio è anche questo: una partita vera, maschia. Loro erano venuti qui per fare risultato e hanno giocato bene. Nel primo tempo hanno avuto anche un buon momento e il nostro portiere ha dovuto compiere qualche intervento importante. Noi, però, ci siamo fatti trovare preparati e soprattutto lottatori, come piace a me».
Il presidente biancazzurro, però, guarda anche oltre il risultato e sceglie di sottolineare il clima che ha accompagnato la sfida tra due squadre che, una volta entrate in campo, non si sono concesse nulla.
«Grande fair play tra Akragas e Sancataldese prima e dopo la partita, ma in campo ho visto 22 lottatori. Niente regali e niente concessioni. Voglio fare i complimenti alla Sancataldese per lo spirito sportivo dimostrato. È una squadra tosta e determinata, che ha fatto la propria partita senza regalarci assolutamente nulla».
La Porta apprezza soprattutto il comportamento mantenuto dagli ospiti anche dopo il risultato negativo.
«Voglio fare i complimenti alla Sancataldese per come ha affrontato il prepartita, la partita e il post partita. Pur avendo perso, hanno mantenuto un comportamento esemplare. Sono aspetti che meritano di essere sottolineati».
Parole di apprezzamento anche per i tifosi arrivati da San Cataldo: «Hanno cantato e sostenuto la loro squadra senza mai intonare cori offensivi nei confronti dell’Akragas. Complimenti davvero. Io sono attento a tutto e certe cose non possono passare inosservate. Sono i dettagli e le sfumature che fanno la differenza».
Per La Porta, dunque, una giornata da ricordare non soltanto per il risultato. C’è anche il sapore particolare di essere tornati definitivamente all’Esseneto, dopo una stagione trascorsa ad Aragona.
«Non smetterò mai di ringraziare gli amici di Aragona, perché lo scorso anno ci hanno ospitato praticamente per tutto il campionato. Ma faccio sempre questa metafora: puoi andare in un albergo a cinque stelle, trovarti benissimo e avere tutti i comfort, però quando torni a casa tua è casa tua».
E adesso l’Esseneto attende un altro passo importante: il ritorno delle gare in notturna. Dopo il collaudo dell’impianto di illuminazione, restano da completare gli ultimi adempimenti amministrativi.
«Si aspettano le ultime documentazioni da sistemare – spiega La Porta –. Credo che questa settimana dovrebbe essere formalizzata anche questa fase. Se tutto andrà come previsto, la prossima partita in casa potremmo giocarla in serale».
L’Akragas, intanto, si prende il successo sulla Sancataldese e ritrova entusiasmo davanti al proprio pubblico. Due partite all’Esseneto, due vittorie per 2-0 e nessun gol subito: un avvio casalingo che soddisfa il presidente La Porta, soprattutto per lo spirito mostrato dalla sua squadra.

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