Rifiuti, Di Rosa scrive al Sindaco di Agrigento: “Carissimo Lillo…”

Giuseppe Di Rosa, rappresentante di Mani Libere, scrive al sindaco di Agrigento: “

Carissimo Lillo, sindaco di Agrigento, Sono un cittadino Agrigentino (questa la sola veste con cui ti scrivo) che segue diuturnamente le tue note stampa e le notizie sulla tua pagina Facebook, (scrivo a te perché tanto con te gli assessori contano meno di quanto contano i consiglieri comunali) Appartengo inoltre a quella larga porzione di città che segue la raccolta differenziata e, soprattutto, paga la tassa sui rifiuti. Per questo ho il diritto di essere notevolmente incazzato per come tale servizio viene reso. Passi che la raccolta spesso salta (a vostro dire per colpa della regione o di qualcun altro ma Mai vostra) Ma non è accettabile che dopo la riduzione degli operatori da voi fortemente voluta e la consequenziale eliminazione dei servizi di pulizia (spazzamento e scerbatura delle strade), la città è in una condizione igienico sanitaria in cui non era mai stata nei miei primi 50 anni. A questo punto mi sorge un forte dubbio, ma adesso che vi state lamentando del nuovo appalto della SRR (dovevate trovare una scusa per dire che neppure stavolta si abbasserà la tariffa come più volte pubblicizzato con spot vari), come mai ve ne accorgete solo oggi e nessuno (il consiglio comunale non ha approvato il piano economico del servizio su proposta degli uffici?) si è accorto prima del problema da voi sollevato? (sembrerebbe a vostro dire, che ci siano grossi problemi nella organizzazione del servizio).

Adesso ti chiedo (per l’ennesima volta da 3 anni): esiste una direttiva in tal senso? Ma ancora di più ti chiedo: esiste un regolamento della raccolta differenziata che stabilisca regole certe per cittadini e operatori? E se non esiste, si può sapere cosa state aspettando a rispettare le disposizioni di Legge? E ancora vorrei capire: chi controlla come viene gestito il servizio che sto pagando (io e gran parte degli agrigentini)? Certo di una tua risposta (ad un cittadino che paga le tasse con le quali tu, la tua giunta ed il consiglio comunale percepite le indennità al massimo consentito per legge), porgo “cordiali” saluti.