Migranti si gettano in mare, “situazione insostenibile”. Da ispezione no emergenza

Cinque naufraghi, con addosso giubbotti-salvagente, si sono gettati dalla nave “Open Arms”, con a bordo oltre cento migranti, tentando di raggiungere a nuoto la costa di Lampedusa. Per evitare il peggio alcuni volontari della Ong si sono tuffati e hanno riportato i migranti sulla nave. A bordo scene di panico, con le donne in lacrime. Per il fondatore della Ong, Oscar Camps, la “situazione è insostenibile”.

Nel frattempo secondo quanto si apprende dall’ispezione sulla “Open Arms”, disposta dalla Procura di Agrigento, non sarebbero emerse particolari criticità igienico-sanitarie da far scattare l’emergenza. La nave della Ong spagnola rimane alla fonda di Lampedusa, di fronte Cala Francese.

Fonti sanitarie vicine agli inquirenti parlano di “condizioni abbastanza accettabili” e di un “quadro meno drammatico” di quanto veniva ipotizzato, anche se, sottolineano, la situazione a bordo è molto critica con i naufraghi ammassati l’uno sull’altro e provati psicologicamente dopo 17 giorni sul ponte della nave.