Riaprire la Cattedrale di San Gerlando entro il 25 febbraio. Pontillo: obiettivo possibile

Riaprire la Cattedrale di San Gerlando, ad Agrigento, in occasione della prossima festività del Santo patrono, ossia entro il 25 febbraio: è l’obiettivo della Curia agrigentina.

E’ la speranza confidata dal parroco della cattedrale agrigentina don Giuseppe Pontillo. La Cattedrale oggi viene parzialmente aperta alle visite dei turisti a seguito delle crepe che si sono registrate per i diversi cedimenti della monumentale chiesa ma non vi si celebrano funzioni religiose. La riapertura verrebbe assicurata grazie ad un doppio fronte di interventi. Intanto si sta lavorando all’interno ponendo una serie di “catene” collocate attorno all’edificio per consolidarlo e rafforzarne la staticità.

Il progetto è stato firmato da un docente di Ingegneria civile ed aerospazile

Il progetto di porta la firma di Teotista Panzeca, docente di Ingegneria civile ed aerospaziale. “In sintesi – aggiunge Pontillo – saranno collocate delle catene esternamente che rafforzeranno l’edificio e ridurranno il rischio di scivolamento del colle”. Per tali opere si può contare su un finanziamento di 30 milioni di euro. Lo storico monumento, fatto edificare dai Normanni nell’undicesimo secolo, riaprirà i battenti grazie a un doppio fronte di interventi. “Il programma dei lavori – spiega don Giuseppe Pontillo – prevede la riapertura entro il primo semestre del 2019”. L’obiettivo della riapertura della cattedrale, definita dal cardinale Francesco Montenegro, arcivescovo di Agrigento, “una mamma malata”, sarà raggiunto grazie a interventi paralleli. Intanto si lavora dall’interno con una serie di “catene” che saranno collocate attorno all’edificio e che serviranno a consolidarlo e rafforzare la staticità della struttura. “In sintesi – aggiunge Pontillo – saranno collocate delle catene esternamente che rafforzeranno l’edificio e ridurranno il rischio di scivolamento del colle”.

Don Giuseppe Pontillo intravede il primo traguardo

Il sacerdote della cattedrale prosegue: “E’ stato un lungo e duro lavoro, non ancora terminato ma di cui intravediamo il primo traguardo, che sta portando al recupero non solo di un simbolo della chiesa, ma di un simbolo della città. La cattedrale ha valore immenso oltre che sul piano spirituale su quello economico e turistico”.  Esulta il sindaco di Agrigento Calogero Firetto: “Partecipare a quel bando nel 2015 è stata una grande intuizione e, soprattutto, un’ottima scelta strategica in un momento in cui c’erano tanti medici attorno al malato ma nessuno interveniva per salvarlo. Con la riapertura della cattedrale, si recupera un bene dal valore inestimabile e ne gioverà tutta la collettività agrigentina”.

Sul sito della curia il timer

Sul sito della curia, per molto tempo, era visibile un timer che contava i giorni della città orfana della sua cattedrale. Fatto il primo passo, però, sarà indispensabile non fermarsi. Conclusi i lavori all’interno, bisognerà partire con quelli all’esterno. Vale a dire consolidare il colle. Le opere saranno realizzate nell’ambito di un progetto complessivo, messo a bando nel marzo del 2018 nell’ambito del cosiddetto Patto per la Sicilia che prevede lo stanziamento di 30 milioni di euro. Le offerte presentate sono sei e l’iter della commissione aggiudicatrice è giunto alle battute iniziali.