C’è anche l’imprenditore agrigentino Sergio Vella, 57 anni, tra i nove indagati nell’inchiesta della Procura di Palermo su un presunto giro di mazzette alla Commissione tecnica specialistica regionale per le autorizzazioni ambientali. Tra gli indagati figura anche l’ex vicepresidente della Regione Siciliana Gaetano Armao, per il quale è stata avanzata una richiesta di arresto.
I magistrati ipotizzano, a vario titolo, i reati di corruzione per atto contrario ai doveri d’ufficio e corruzione per l’esercizio della funzione. L’indagine è coordinata dall’aggiunto Francesca Mazzocco.
Secondo quanto riferito dall’ANSA, per otto indagati sarebbero stati chiesti gli arresti domiciliari e per uno il divieto di dimora. Sulle richieste si pronuncerà il gip dopo gli interrogatori preventivi.
La Squadra mobile di Palermo ha intanto eseguito perquisizioni in domicili, studi legali e uffici pubblici. Il procuratore Maurizio de Lucia ha spiegato che gli accertamenti sono stati disposti per evitare la possibile dispersione delle prove dopo la notifica agli indagati dell’invito a comparire per l’interrogatorio preventivo.
Oltre ad Armao e Vella, risultano indagati Giuseppe Argirò, Benedetta Costanzo, Giuseppe Geremia Lombardo, Mario Lupo, Marco Malacarne Gentile, Pietro Luigi Matta e Luigi Zancla. Giuseppe Geremia Lombardo è deputato regionale del Mpa e nipote dell’ex presidente della Regione Raffaele Lombardo.
La Procura di Palermo, nel comunicato diffuso sull’attività investigativa, precisa infine che «allo stato del procedimento, trova applicazione il principio della presunzione di innocenza per tutti gli indagati».
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