“Pressioni su imprenditore”, ex assessore ai rifiuti finisce davanti al giudice

Il Gup del Tribunale di Agrigento, Stefano Zammuto ha trascritto alcune intercettazioni, nel procedimento che vede coinvolto l’ex assessore del Comune di Naro, Francesco Nisilicchia, finito nel dicembre scorso agli arresti domiciliari, successivamente tornato libero, con l’accusa di aver fatto pressioni ad un imprenditore gelese, Giuseppe Romano, vincitore di una gara d’appalto sulla raccolta differenziata, per far ottenere un contratto da 65 mila euro annui ad un Istituto di vigilanza di Palermo, di cui è dipendente.

Lisinicchia deve rispondere dei reati di tentata induzione indebita a dare o promettere utilità. Nella vicenda erano coinvolti anche l’ex sindaco di Naro Calogero Cremona, e un dipendente della ditta privata che aveva vinto l’appalto per la raccolta differenziata, per conto del Comune narese, Antonino Cristi.

“L’imprenditore riteneva nemmeno che avesse bisogno del servizio di un istituto di vigilanza privata – aveva spiegato spiegato il procuratore aggiunto Salvatore Vella, nel corso della conferenza -. Aveva vinto una gara pulita, e non comprendeva perche avrebbe dovuto pagare qualcosa, che non era dovuto”.