Il gip del tribunale di Agrigento, Alberto Lippini, ha sostituito la misura cautelare della detenzione domiciliare, con quella meno afflittiva dell’obbligo di dimora, nei confronti del ventiseienne agrigentino arrestato lo scorso 2 marzo dalla Guardia di finanza di Agrigento in un blitz antidroga scattato nel quartiere di San Leone. Il giovane è indagato per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
In quell’occasione, un militare delle Fiamme gialle si era finto corriere consegnando un pacco con all’interno 11 chili di hashish che era stato ordinato dal ragazzo. I sospetti dei finanzieri si sono concentrati su quella scatola proveniente da Rovigo e in arrivo ad Agrigento. Il nome del destinatario è risultato essere di fantasia ma il numero di cellulare allegato all’ordine non ha lasciato dubbi.
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