Una cornice di profonda solennità e storia ha ospitato, nel pomeriggio di ieri, un importante momento di riconoscimento per l’Arma dei Carabinieri in Sicilia. All’interno della suggestiva Chiesa di San Giacomo dei Militari, situata nel complesso del Comando Legione Carabinieri “Sicilia”, si è svolta la cerimonia di consegna delle onorificenze e delle ricompense istituzionali destinate ai militari dell’Isola che si sono maggiormente distinti per merito e fedeltà al servizio. L’evento ha visto come assoluto protagonista il Comandante Interregionale, Generale di Corpo d’Armata Claudio Domizi, il quale, alla presenza del Comandante della Legione, Generale di Divisione Ubaldo Del Monaco, ha tributato i prestigiosi riconoscimenti. Davanti a una nutrita e commossa rappresentanza dei militari in servizio presso la Legione e ai membri dell’Associazione Nazionale Carabinieri (Anc), sono stati premiati quegli uomini in divisa che hanno saputo fare del proprio dovere una missione quotidiana, elevando il prestigio dell’istituzione.
Le onorificenze e le ricompense consegnate dai vertici dell’Arma hanno inteso valorizzare due pilastri fondamentali della vita militare: da un lato, la durata e l’eccelsa qualità del servizio istituzionale prestato sul territorio nel corso degli anni; dall’altro, la conduzione e lo svolgimento di specifiche attività operative e investigative giudicate particolarmente meritorie per l’eccezionale acume professionale, il coraggio o lo spiccato senso dello Stato dimostrati sul campo. La cerimonia ha rappresentato non soltanto un doveroso tributo ai singoli carabinieri premiati, ma ha anche ribadito il profondo legame di vicinanza e di protezione che l’Arma continua a garantire, giorno dopo giorno, a presidio della legalità e della sicurezza di tutti i cittadini siciliani.
Fra i Reparti premiati per meritorie attività di servizio, anche il comandante del Reparto Operativo del Comando provinciale di Agrigento e il personale del Nucleo Investigativo, i quali si sono distinti nell’attività d’indagine, diretta dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Palermo, che ha portato all’esecuzione ad un provvedimento di fermo di indiziati di delitto il 17 dicembre 2024 e nella successiva esecuzione di misure cautelari restrittive il 14 gennaio 2025 per un totale di 48 persone.
L’attività investigativa ha permesso la ricostruzione dell’organigramma e delle attività criminali delle famiglie mafiose di Porto Empedocle e di Agrigento-Villaseta, dotate di ingenti disponibilità economiche e di armi, in un contesto caratterizzato da una instabilità degli equilibri mafiosi. Dalle investigazioni è emersa la capacità dell’associazione di controllare le dinamiche criminali del territorio, essendosi raccolti chiari elementi dimostrativi della commissione di estorsioni, incendi, danneggiamenti e detenzioni illegali di armi.
Inoltre, è stato riscontrato che le due famiglie mafiose hanno sostanzialmente acquisito, in sinergia tra loro, il monopolio del traffico di sostanze stupefacenti nella provincia di Agrigento, dimostrando di possedere una significativa capacità di approvvigionamento mediante l’attivazione di contatti e rapporti con altri gruppi criminali sia nazionali che esteri. Nel corso delle attività sono stati documentati trasporti di ingenti quantità di sostanza stupefacente e la sua relativa cessione a terzi al fine di essere ulteriormente rivenduta al dettaglio. Nel corso dell’indagine, infatti, sono stati sequestrati oltre 100 kg. di hashish, 11 kg. di cocaina e la somma in contanti di 120.000 euro.
I militari premiati sono complessivamente 14, tra questi un ufficiale, il tenente colonnello Vincenzo Bulla, comandante del Reparto Operativo del Comando provinciale Carabinieri di Agrigento. (NELLA FOTO).
Con la seguente motivazione: “Addetto a Nucleo Investigativo di Comando provinciale in territorio ad alto indice di criminalità organizzata, evidenziando elevate doti professionali, spiccato senso del dovere e non comune spirito di sacrificio, forniva determinante contributo a complessa e prolungata attività d’indagine nei confronti di appartenenti ad egemoni consorterie mafiose ritenuti responsabili di plurimi reati contro la persona e il patrimonio, nonché di traffico illegale di sostanze stupefacenti. L’operazione, che si concludeva con l’esecuzione di un provvedimento restrittivo a carico di 48 soggetti e con il sequestro di un considerevole quantitativo di armi e droga, contribuiva ad esaltare il prestigio e l’immagine dell’istituzione”. Province di Agrigento e Caltanissetta, 6 dicembre 2023 – 14 gennaio 2025.
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