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Home » note ufficiali » Poesia, cantautorato e resistenza territoriale: al via la seconda edizione di “Muta Muta”

Poesia, cantautorato e resistenza territoriale: al via la seconda edizione di “Muta Muta”

26 Agosto 2026
in note ufficiali
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Dopo il grande successo del 2025, che ha visto la città ospitare il XIII campionato nazionale di Poetry Slam Lips  e registrare il sold-out al Tempio dei Dioscuri con un festival diffuso che ha interessato la città dai luoghi centrali ai liminali, dal 28 al 30 agosto 2026 torna ad Agrigento Muta Muta – Festival delle arti orali. Organizzato dall’associazione giovanile Local Impact Aps, emanazione diretta della rete di Scaro Community, ideato e diretto in collaborazione con Gloria Riggio, autrice, poeta e campionessa nazionale di poetry slam 2023, il festival si riconferma come uno spazio di contaminazione interdisciplinare in cui la voce nuda, la poesia e la musica si intrecciano alla tutela ambientale e alla rigenerazione dei luoghi.

Dalla poesia performativa allo spoken word, dal cantautorato al cuntu siciliano, Muta Muta 2026 torna ad attraversare sia i centri di attrazione culturale sia i margini urbani, unendo la forza del rituale orale all’impegno ecologico e civico. “Un ritorno alla presenza, all’ascolto, alla tutela e vivificazione dei luoghi che abitiamo, all’ambiente in continuità col quale siamo parte del paesaggio. Un cigolio nel torpore”, spiega Gloria Riggio.

IL PROGRAMMA DELLA SECONDA EDIZIONE.  Ecco, in breve, il programma della seconda edizione, dal 28 al 30 agosto.

Venerdì 28 agosto | L’innesco – CLAUDIO COVATO + ATTI POETICI (Piazza Ravanusella – Scalinata di Via Bagli, ore 22).

Apertura del festival nei luoghi simbolo del dialogo interculturale del centro storico. La scalinata di via Bagli ospiterà “Atti Poetici”, performance poetica con Gabriele Ratano (campione italiano di Poetry Slam in carica) e Antonio Amadeus Pinnetti, più volte finalista Lips e performer legato ai linguaggi della poesia improvvisata, seguita dall’esibizione di Flavio Neri, giovane cantautore agrigentino legato alla ricerca cantautorale e folk. Il momento clou della serata vedrà sul palco Claudio Covato, cantautore siracusano vincitore del Musicultura 2026 la cui scrittura possiede un evidente legame con la poesia, unito a una tessitura musicale che ne eleva – quando non sublima – le vette. Al concerto seguirà un Dj-Set di Cuddriroom, progetto che fa musica “come una festa in un mercato, una boiler room in un panificio”, curato da Muta Muta in supporto al Pride Agrigento.

Sabato 29 agosto | Il flogisto – POETICA Poetry Slam (Giardino della Kolymbethra – Parco Archeologico della Valle dei Templi, ore 19:30)

In collaborazione con il Fai – Fondo Ambiente Italiano, la parola poetica si fonde con la natura secolare della Kolymbethra. Un rito collettivo a metà tra gara e condivisione che vedrà sfidarsi quattro voci di rilievo della scena performativa nazionale: Giulia Sara Arcovito, artista siculo-britannica legata ai linguaggi della spoken word a sua volta finalista nazionale Lips, Cristina Carlà, artista salentina, autrice di numerosi volumi di poesia, legata alla ricerca dialettale e al teatro di strada, anche lei più volte finalista nazionale al campionato Lips, Antonio Amadeus Pinnetti, campione di ImproSlam poesia performativa improvvisata nel 2023 e 2024 e Gabriele Ratano, attuale campione italiano di poetry slam: ha vinto il titolo proprio durante l’edizione ospitata lo scorso anno dal festival.

L’evento sarà condotto da Gloria Riggio, poetessa e già campionessa italiana Lips. Non si tratterà di una semplice gara, ma di un rito collettivo in cui la parola viva dei poeti risuonerà tra gli ulivi secolari e gli aranceti, creando un ponte tra la storia millenaria del luogo e le urgenze della contemporaneità incarnate dalla voce di performer siciliani e nazionali. Questo progetto si inserisce in una precisa continuità con il territorio: l’espressione artistica non è intesa come decorazione astratta ma come parte stessa del paesaggio. I poeti diventano antenne capaci di captare l’identità del luogo, traducendo la pietra, l’acqua e le piante, ma anche ciò che il luogo racconta: il valore della biodiversità, la resistenza della bellezza, il sommerso e la tutela ambientale, il legame alle radici e la cura.

Domenica 30 agosto | Il fuoco e la luce – CURARE LE IDEE + ODISSEA, U CUNTU ( Parco dell’Addolorata – Icori – dalle ore 17). Una scelta simbolica e politica: portare l’arte più antica, nobile e povera all’interno del Parco dell’Addolorata – conosciuto anche come Parco Icori – colpito dai devastanti incendi delle ultime settimane, per riaffermare il presidio culturale e comunitario del luogo, e l’urgenza di una cura che ne riabiliti le potenzialità. La giornata si aprirà alle 17:30 con una discussione di natura eco-civica sul Parco, che vedrà il confronto tra cittadinanza, associazioni e istituzioni alla presenza del neosindaco Michele Sodano, e delle associazioni Scaro Community, Local Impact Aps, Legambiente, Delegazione Fai, e degli attivisti di Icori Project.

Alle 18.30 sul basamento dell’Anfiteatro del Parco Icori lo spettacolo “ODISSEA – CUNTU” di e con Giacomo Sferlazzo, artista, cantautore e attivista lampedusano. Una rilettura del poema di Omero attraverso il linguaggio del cuntu siciliano. Riprendendo l’antica tradizione dei cuntisti, Giacomo Sferlazzo racconta il viaggio di Ulisse restituendogli la forza dell’oralità e della narrazione popolare. L’epica omerica entra così in dialogo con una delle più antiche tradizioni narrative della Sicilia, mettendo in luce l’affinità tra il racconto orale dei cantori greci e quello dei cuntisti siciliani.

La sera, dalle 22 nuovamente a Piazza Ravanusella, da Scaro l’ultimo evento, “COME LUCCIOLE”, DJset di Radiobeirut, Dj di Agrigento la cui ricerca conduce l’ascoltatore in un viaggio globale tra sonorità arabe, mediterranee ed elettronica, unendo esplorazione musicale ed attitudine dancefloor. Un passaporto musicale timbrato dai suoni del mondo chiude l’ultimo giorno di Muta Muta – Festival delle arti orali, nella sua seconda edizione estiva, nel luogo in cui tutto ha avuto inizio.

L’IMPEGNO DELLA RETE DI SCARO COMMUNITY. L’organizzazione del festival è curata dai giovani di Scaro Community realtà con sede ad Agrigento, ideata e diretta dalla collaborazione di Gloria Riggio, artista, attivista e performer agrigentina che ne ha progettato la curatela. Quest’anno, attraverso un’intensa attività di autofinanziamento, l’organizzazione – che si occupa di riqualificazione urbana e creazione di comunità – persegue l’obiettivo di creare coesione attorno ai linguaggi dell’arte e della cura del paesaggio umano e territoriale. L’evento è co-finanziato da Scaro – Community, Fai – Giardino della Kolymbethra e ha il patrocinio gratuito del Comune di Agrigento.

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