Il giudice del Tribunale di Agrigento, Antonella Ciraulo, con la formula “per non avere commesso il fatto”, ha assolto da tutte le accuse un quarantottenne di Ravanusa, finito a processo per i reati di detenzione illegale di pistola, ricettazione, detenzione abusiva di munizioni e possesso di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio.
Accolte le tesi formulate dai legali difensori, gli avvocati Stefano e Ninfa Argento. Il ravanusano, arrestato dai carabinieri nel febbraio dell’anno scorso, ha trascorso un anno tra carcere e domiciliari prima di tornare libero. La vicenda trae origine da una perquisizione mirata in un villino nella disponibilità del quarantottenne.
Nel corso del controllo in un terreno, sotto un cumulo di pietre, vennero rinvenuti una pistola, poi risultata rubata, munizioni e dell’hashish. Nel corso del processo, gli avvocati Argento hanno dimostrato come quel pezzo di terreno non fosse di proprietà, né nella disponibilità, del loro assistito, ma appartenente ad altre tre persone.
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