Perchè Agrigento risulta poco smart

I risultati di ICity Rank 2019, il rapporto annuale di FPA, società del gruppo Digital360, che fotografa la situazione delle città italiane nel percorso per diventare intelligenti e sostenibili, consegna un quadro che segnala una grande distanza tra il Nord e il Sud del Paese, con Agrigento che si posiziona ancora una volta tra le ultime della classifica.

Il riferimento al rapporto stilato da FPA, sui 107 comuni capoluogo italiani, non serve per alimentare un atteggiamento di sfiducia e di rassegnazione quanto piuttosto può servire a stimolare l’adozione di processi virtuosi per rendere la città più vicina ai bisogni degli abitanti, più inclusiva, più vivibile, più capace di introdurre innovazioni e promuovere sviluppo adattandosi ai cambiamenti in atto.

FPA ha individuato e analizzato sei dimensioni urbane interessate da processi di innovazione (solidità economica, mobilità sostenibile, tutela ambientale, qualità sociale, capacità di governo e trasformazione digitale), sintesi di oltre 100 indicatori che hanno consentito di stabilire la graduatoria di merito.

Ovviamente nel confronto con alcune realtà più evolute si comprende quanto possa incidere la solidità economica, ma in altre dimensioni la competizione potrebbe esssere meno proibitiva soprattutto utilizzando bene le nuove tecnologie e valorizzando il capitale sociale.

Le tre città più smart, come si legge nel rapporto, sono anche le prime tre nella graduatoria dedicata alla trasformazione digitale. Questo dimostra che le nuove tecnologie possano dare una spinta importante all’evoluzione intelligente delle città e che la rivoluzione digitale, investendo in modo diretto i centri urbani, può creane le condizioni per offrire nuovi servizi individuali e nuove modalità di trasmissione dei servizi urbani. 

La scommessa è tutta da giocare.