LAMPEDUSA. La macchina organizzativa è già operativa in vista della visita di Papa Leone XIV a Lampedusa, in programma il prossimo 4 luglio. Il Servizio di Protezione civile del Libero Consorzio comunale di Agrigento ha attivato il dispositivo di supporto che affiancherà le altre istituzioni impegnate nella gestione dell’evento, con l’obiettivo di garantire assistenza alla popolazione e ai numerosi fedeli che raggiungeranno l’isola per accogliere il Pontefice.
L’attività sarà svolta in raccordo con le autorità competenti e con il sistema regionale di Protezione civile. Sono previsti servizi di accoglienza, informazione e assistenza ai pellegrini nelle aree interessate dalla visita papale, per assicurare il regolare svolgimento della giornata e favorire una gestione ordinata dei flussi di persone.
Pendolino: «Evento storico»
Il presidente del Libero Consorzio comunale di Agrigento, Giuseppe Pendolino, già presente a Lampedusa per seguire i preparativi, ha definito la visita del Santo Padre «un evento storico per Lampedusa e per l’intera provincia di Agrigento».
«Siamo orgogliosi – ha dichiarato – di contribuire, attraverso il nostro sistema di Protezione civile, all’organizzazione di una giornata che avrà una forte valenza spirituale, ma anche un importante significato civile e sociale. Lampedusa è da sempre simbolo di accoglienza, solidarietà e umanità: valori che il Santo Padre ha scelto ancora una volta di richiamare con la sua presenza. Ai tanti pellegrini che raggiungeranno l’isola garantiremo il massimo supporto affinché possano vivere questa giornata in sicurezza e serenità».
Il murale dedicato a Francesco
Nel programma delle iniziative legate alla visita di Papa Leone XIV rientra anche il sostegno del Libero Consorzio alla realizzazione del murale “Francesco degli Abissi”, opera dell’artista Igor Scalisi Palminteri. L’ente provinciale ha infatti concesso il proprio patrocinio al progetto destinato a Lampedusa.

L’opera rappresenta uno dei segni commemorativi dell’anno centenario francescano ed è stata concepita come gesto di accoglienza, saluto e gratitudine nei confronti del Pontefice in occasione della sua visita sull’isola, da anni simbolo dell’accoglienza e della solidarietà nel Mediterraneo.
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