Oggi la Chiesa di Favara ricorda anche il Parroco Seggio assassinato nel 1969

Un  ricordo in un momento cittadino di preghiera a conclusione dell’Ottobre Missionario Favarese, con adorazione eucaristica e meditazione sul tema “Testimoni non Maestri”. Tra i testimoni in campo politico, il primo sinaco di Favara dell’era repubblicana  GAETANO GUARINO, assassinato nel maggio 1946;  in campo ecclesiale nell’esercizio del ministero sacerdotale P. GIUSEPPE SEGGIO, la cui missione si concluse con il martirio il 5 maggio 1969 e P. PIETRO PROFETA, scomparso da poco.  sempre disponibile nel ministero della misericordia, amministrando il sacramento della Penitenza. E poi il Beato martire P. Pino Puglisi,  sulla cui figura, giustamentem assai conosnosciuta, non è il caso di aggiungere nulla, come pure sul beato giudice canicattinese Rosario Livatino, la cui memoria liturgica è stata fissata proprio domani 29 ottobre, giorno in cui perciò si terrà nella nostra  Cattedrale di Agrigento, un’ Assemblea di preghiera  per avviare il Cammino Sinodale nella nostra Arciodiocesi.

Per quanto riguardo  P. SEGGIO, e   capire un po’ la sua personalità, la sua  statura spirituale ed il suo impegno pastorale concreto,  riprendo quanto da me scritto e pubblicato su Agrigento Oggi e detto su Raio RF 101  nel giugno 2013, nella ricorrenza del  50mo del mio sacerdozio;  quando a grandi linee ho ripercorso le tappe fondamentali della mia vita, …ed io dal Vescovo del tempo, S.E. Mons. Giuseppe Petralia,  sono stato chiamato ad essere il suo successore come Parroco a S. Vito, dove ancora mi trovo.

………Ecco testualmente: “….. in questa ricorrenza ed in questi giorni, la mia mente va al passato, ai tanti ricordi di questi 50 anni di ministero, … soprattutto quando ho iniziato il mio servizio a S. Vito, nel maggio 1969, dopo il tragico ed assurdo fatto di sangue, con cui il mio predecessore, P. Giuseppe Seggio, ha concluso all’età di 47 anni, tragicamente, la sua vita, …. Padre Seggio, nei suoi oltre 23 anni di ministero a Favara, quasi tutti come vice parroco e quindi come parroco a S. Vito, aveva operato e quasi creato a Favara, nel tessuto umano e sociale – (come concordano tante, ma proprio tante testimonianze raccolte) – una grande rivoluzione culturale … un vivo interesse nel settore giovanile… aveva saputo infondere fiducia e creare amicizia, aveva saputo trasmettere tanti messaggi di rinnovamento e di speranza a questo tessuto umano e sociale favarese, …aveva saputo fare diventare la Parrocchia di San Vito un punto di riferimento per le forze più promettenti ed intelligenti di Favara, …. partecipando egli, P. Seggio, da protagonista… alle varie manifestazioni religiose e civili del paese, diventando l’amico, il consigliere di uomini politici e delle personalità più in vista e rappresentative dell’epoca, abbattendo tanti muri di miopia psicologica e di ignoranza, conquistandosi il rispetto delle istituzioni, la fiducia dei giovani, della gente di ogni rango e categoria sociale,…. del paese, di tutto il paese….rompendo con tante usanze e credenze del tempo!”. (cfr.anche “Frammenti di vita ” a cura di Antonio Arnone e Giovanni Marchica – Siculgrafica 2019- pag 65“)