Nuove TAC negli ospedali della provincia e una moderna risonanza magnetica ad Agrigento

Ammonta ad oltre seicentoventimila euro l’ultimo, corposo investimento deliberato dalla direzione strategica dell’Azienda sanitaria provinciale di Agrigento. Si tratta di soldi investiti per la sostituzione dei tomografi assiali computerizzati (TAC) in uso presso gli ospedali di Agrigento e Sciacca. Il provvedimento, da tempo atteso, mira a rimpiazzare le vecchie dotazioni strumentali dei reparti con apparecchiature di ultima generazione.

In arrivo nuove TAC negli ospedali della provincia

Con la recentissima deliberazione dello 14 gennaio, l’Asp ha già dato il via alle procedure per perfezionare l’acquisto “chiavi in mano” dei macchinari aderendo all’accordo quadro stipulato tra la Consip, per conto del Ministero dell’Economia e delle Finanze, e la ditta GE Medical Systems. Più in generale l’intera diagnostica per immagini dei nosocomi Asp si accinge ad effettuare un deciso balzo in avanti sia sotto il profilo della qualità degli esami che dell’efficienza operativa dato che l’acquisto delle due nuove apparecchiature fa seguito a quello di altre due modernissime TAC già in precedenza disposto anche per gli ospedali di Canicattì e Licata e di una risonanza magnetica ad Agrigento. Anche per questa fornitura si prospettano tempi brevi dato che le  procedure di gara sono in fase di avanzata definizione.

Cresce la qualità della diagnostica per immagini Asp.

“Rispetto alla precedente dotazione strumentale – afferma il direttore del Dipartimento di scienze radiologiche Asp, Angelo Trigona – si arriverà ad un deciso miglioramento sul piano della performance sia per  quanto riguarda il tempo di acquisizione ed elaborazione delle immagini che per la completezza generale degli esami. Le Tac a due e quattro strati in uso, rispettivamente, a Sciacca ed Agrigento, così come quelle ad otto slice di Licata e Canicattì, sono spesso soggette a guasti delle componenti hardware e software e a ripetuti interventi di manutenzione. Saranno sostituite da macchine con almeno 64 strati in grado di offrire continuità d’esercizio ed elevate prestazioni. Anche la RMN dell’ospedale di Agrigento, acquistata nel 2009, non risulta pienamente soddisfacente e necessita di un rimpiazzo con un apparecchio, dotato di lettino mobile, capace di eseguire anche indagini specifiche come la  RM addome-body, prostatica, della ghiandola ipofisaria, prestazioni di cardio-RM ed altri esami muscolo-scheletrici”.

Una moderna risonanza magnetica ad Agrigento

“E’ certamente un motivo di grande soddisfazione oltre che un obiettivo strategico – dichiara il commissario Asp, Giorgio Giulio Santonocito – poter incrementare costantemente gli standard qualitativi dell’offerta sanitaria con provvedimenti che sortiscono migliorie nei percorsi di diagnosi e cura. L’utenza degli ospedali della provincia, potrà dunque contare, a breve, su efficienti indagini tomografiche grazie alle nuove dotazioni in arrivo”.