La nuova rete idrica di Agrigento non potrà raggiungere via Graceffo seguendo il percorso originariamente previsto. Aica ha avviato una verifica tecnica e giuridica per individuare una soluzione che consenta di continuare a garantire l’acqua ai residenti senza violare le norme edilizie, urbanistiche e quelle poste a tutela del patrimonio archeologico. Il problema è destinato a diventare concreto quando entrerà in funzione la nuova infrastruttura e la vecchia rete sarà dismessa. “La realizzazione della nuova rete – si legge in una nota di Aica – è subordinata al rispetto di tutte le disposizioni edilizie e urbanistiche vigenti, nonché di quelle poste a tutela del patrimonio archeologico e culturale, dei vincoli e delle prescrizioni applicabili e all’acquisizione e al rispetto dei pareri e nulla osta rilasciati e prescritti dalle competenti Amministrazioni”.
“Le conseguenti determinazioni – continua Aica – non costituiscono, pertanto, espressione di una scelta discrezionale o della volontà di singoli uffici, funzionari o dipendenti, ma rappresentano l’esito vincolato e inderogabile dell’applicazione della legge e delle disposizioni di tutela vigenti, cui le Amministrazioni competenti sono tenute a conformarsi e che non possono essere disapplicate o derogate nell’esercizio delle rispettive funzioni istituzionali. Alla luce del quadro emerso, il tratto della nuova condotta destinato a servire via Graceffo non può, allo stato, essere realizzato secondo il percorso originariamente previsto. Poiché l’entrata in esercizio della nuova infrastruttura comporterà la dismissione della vecchia rete”. Aica ha avviato gli approfondimenti tecnici e giuridici necessari per individuare le soluzioni legittimamente praticabili.
La richiesta rivolta ai residenti di produrre, entro quindici giorni, la documentazione urbanistica ed edilizia relativa agli immobili ha carattere istruttorio e rientra nella finalità prevista dalla legge di instaurare un corretto contraddittorio con i soggetti interessati. Non rappresenta una contestazione preventiva della regolarità degli immobili, non anticipa alcuna decisione e non determina automaticamente conseguenze sulla continuità delle forniture esistenti. Dopo la scadenza del termine assegnato per la presentazione dei documenti, Aica, con il supporto del proprio legale e degli uffici competenti, procederà nei successivi venti giorni all’esame delle singole posizioni.
L’approfondimento riguarderà, in particolare, la corretta applicazione dell’articolo 48 del D.P.R. n. 380 del 2001 e dell’intero quadro normativo applicabile, distinguendo le eventuali nuove richieste di allacciamento dalle situazioni relative a contratti e collegamenti alla rete esistenti da molti decenni. Soltanto al termine dell’istruttoria sarà possibile stabilire, per ciascuna posizione, quali soluzioni possano essere adottate al fine di assicurare il servizio idrico agli utenti secondo modalità pienamente conformi alle vigenti disposizioni normative.
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