Il giudice del Tribunale di Agrigento, Rossella Ferraro, ha assolto “per non avere commesso il fatto” la ginecologa Miriam Lo Porto, 41 anni. La professionista era accusata di omicidio colposo per la morte di una bambina nel grembo materno, avvenuta nel dicembre del 2022 all’ospedale di Canicattì. Il pubblico ministero, al termine della requisitoria, aveva avanzata richiesta di condanna a un anno e tre mesi di reclusione.
Al centro del caso, nato dalla denuncia dei genitori della piccola (assistiti dai legali Giacinto Paci e Diego Giarratana), c’era la presunta mancata diagnosi di un ritardo nella crescita del feto: secondo la Procura, un ricovero tempestivo dopo un’ecografia avrebbe potuto salvare la bimba, venuta alla luce purtroppo già priva di vita.
La tesi della difesa, sostenuta dall’avvocato Aldo D’Amico, ha invece evidenziato l’assenza di un nesso causale tra l’operato della dottoressa Lo Porto e il tragico evento. Il tribunale ha disposto la trasmissione degli atti alla Procura di Agrigento per valutare l’eventuale coinvolgimento e la posizione di altri medici del reparto di ostetricia e ginecologia del nosocomio canicattinese.
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