Dall’ex centrale dell’acqua nasce il nuovo ristorante di Pietro La Torre

Quando un vecchia centrale dell’acqua in disuso ritrova la luce grazie al lungimirante investimento di un privato. E’ il caso di Aquanova, il nuovo ristorante di Pietro La Torre: “Quarantacinque anni di sacrifici sono solo un piccolo gradino e oggi è pronto per una nuova sfida, forse la più grande. Tornare indietro per ricominciare. Un nuovo ristorante, un amore viscerale e passionale quello con la cucina e la voglia di rimettersi in gioco per emozionarsi di nuovo, con gli stessi occhi del bambino che è stato.” Per il navigato chef sono i piatti a parlare, a raccontare quei sapori primordiali che echeggiano nella memoria di ognuno di noi. “Io e i miei compagni di viaggio siamo i mediatori che, con grande dedizione, trasformano ogni ingrediente in un racconto schietto ed evocativo”. Aquanova, con una cantina sbalorditiva, ricavata all’interno della vecchia cisterna, oltre 1700 etichette con vini provenienti da ogni parte del globo, dal 4 dicembre è pronta ad accogliere i clienti per offrire loro percorsi emozionali di sicuro interesse. “Con la stessa emozione del primo giorno di scuola – ammette lo chef – sarò felice di trasmettervi la mia filosofia di cucina, autentica ed evocativa. Aquanova è un microcosmo intimo ed accogliente che svela ciò che sono e ciò che ho sempre voluto essere”. Prezioso il lavoro di restauro, curato in ogni dettaglio, dall’architetto Michelangelo La Cagnina e dello storico Carmelo Interdonato. “L’intervento di restauro e recupero – sottolinea La Cagnina – ha puntato anche a dare riordino, luce e bellezza ad un intero quartiere”. Il committente è stato molto coraggioso e sognatore, sono soddisfatto di essere riuscito a trasformare il tutto in realtà”. “Aquanova l’osteria” si trova in via Monsignor Ficarra a Canicattì. Tutto il resto vi invitiamo a scoprirlo da soli. GUARDA IL VIDEO CON LE INTERVISTE