Movida, novembre mese “nero” tra denunce, chiusure e multe

I poliziotti della Divisione Pasi della Questura di Agrigento, nel mese di novembre, ha effettuato una serrata attività di controllo, a carico degli esercizi commerciali e di intrattenimento, sia del capoluogo, che della provincia. In particolare, specifica attenzione è stata riposta al controllo del rispetto delle normative in materia di sicurezza dei locali, a quelle inerenti l’osservanza dei limiti per le emissioni sonore, e delle prescrizioni contenute nelle recenti ordinanze sindacali volte a regolamentare il cosiddetto fenomeno della “movida”, specie nei fine settimana. Ad esito di tale complessa e scrupolosa attività, nell’ambito della quale sono stati controllati 16 locali, sono stati adottati numerosi provvedimenti sanzionatori di ambito penale ed amministrativo.

Nello specifico, sono stati conseguiti i seguenti risultati operativi.
Nel Comune di Agrigento: in un locale del Villaggio Mosè, è stata constatata l’organizzazione, e lo svolgimento senza licenza di una serata danzante con deejay con la partecipazione di circa 400-500 persone. L’evento è stato interrotto ed è stato avviato l’iter amministrativo e giudiziario di competenza.
Nell’ambito dei controlli a due locali, e due distributori automatici del centro storico, sono state contestate sanzioni amministrative per aver consentito l’acquisto per asporto di bevande alcoliche contenute in bottiglie di vetro, in violazione delle ordinanze del sindaco Franco Miccichè, per aver impiegato personale addetto al servizio di controllo delle attività di intrattenimento e spettacolo senza essere in possesso della revisione biennale, e per aver effettuato un intrattenimento con deejay, con diffusione di musica ad altissimo volume, attraverso un impianto di amplificazione, posto nella porzione di suolo pubblico antistate l’esercizio pubblico.

Nel Comune di Canicattì: ad esito di un controllo amministrativo ad un locale del centro storico è stata constatata l’occupazione di porzione di suolo pubblico antistante il locale, per la quale il titolare non aveva alcuna autorizzazione. Nel prosieguo della serata, nel piazzale antistante al locale si è verificata una violenta lite, a seguito della quale, un giovane ha riportato gravi lesioni personali. In relazione a tale fatto di violenza, è stata condotta, da parte della Divisione Pasi della Questura e del Commissariato di Canicattì, un’accurata attività investigativa, e per tale episodio è stato dato avvio alla procedura amministrativa per l’adozione, a carico del gestore del locale, del provvedimento del Questore di sospensione della licenza, per aver determinato grave allarme sociale nella comunità civile.
In relazione ai controlli ad un locale, e ad un distributore automatico del centro storico, sono state contestate sanzioni amministrative, per aver consentito l’acquisto per asporto di bevande alcoliche contenute in bottiglie di vetro, in violazione delle ordinanze del sindaco Vincenzo Corbo, e per l’emissione, senza licenza, di musica riprodotta da un duetto musicale posizionato all’interno del locale.
Il gestore di un esercizio commerciale del centro cittadino è stato destinatario del provvedimento del Questore di sospensione per 15 giorni della licenza, per aver determinato grave allarme sociale nella comunità civile.
Nello specifico, l’atto amministrativo è stato adottato in relazione ai fatti avvenuti nella notte tra il 9 ed il 10 aprile 2022, allorché una ragazza si è sentita male, dopo aver consumato bevande alcoliche acquistate nel locale, perdendo i sensi e riprendendosi solo dopo qualche ora, a seguito delle cure mediche ricevute nell’ospedale “Barone Lombardo”, dove era stata trasportata.
Infine, in relazione a tre esercizi commerciali che, stando a quanto appreso da fonti aperte ed informazioni sul territorio, hanno organizzato eventi di intrattenimento senza alcuna licenza, si è proceduto ad emettere formale diffida nei confronti dei rispettivi gestori.