Serie B Nazionale | I biancazzurri recuperano 14 punti nell’ultimo quarto e portano la sfida al supplementare, ma cedono nel finale a una più lucida Lumezzane.
Agrigento risorge dopo tre quarti in sofferenza trascinata da Cepic, Trapani e Nicoli, completa una rimonta entusiasmante fino al 66-66, ma nel supplementare il canestro decisivo di Cusin consegna alla LuxArm il successo per 77-76.
Una rimonta da applausi, un supplementare giocato punto a punto e una sconfitta che lascia l’amaro in bocca. La Moncada Energy Agrigento sfiora un’impresa che sembrava impossibile, recuperando 14 punti di svantaggio nell’ultimo quarto, ma alla fine deve arrendersi alla LuxArm Lumezzane, che espugna il parquet siciliano per 77-76 dopo un drammatico overtime.
La squadra agrigentina paga un avvio complicato e tre quarti trascorsi a inseguire, ma trova energie straordinarie nell’ultima frazione, trascinata da un super Janko Cepic e dalla leadership di Emanuele Trapani.
Agrigento rincorre, Lumezzane comanda
L’approccio migliore è quello degli ospiti. Cusin detta legge sotto canestro, Criconia colpisce dall’arco e Lumezzane prende gradualmente il controllo della partita. La Moncada prova a restare agganciata con le iniziative di Cepic e Trapani, ma il primo quarto si chiude sul 22-15 per i lombardi.
Nel secondo periodo il copione non cambia. Agrigento fatica a trovare continuità offensiva e Lumezzane ne approfitta per allungare fino al 41-30 dell’intervallo lungo. Al rientro dagli spogliatoi gli ospiti sembrano dare la spallata decisiva: la tripla di Piccionne e le giocate di Cusin valgono addirittura il +14 (56-42) alla fine del terzo quarto.
Con dieci minuti da giocare la gara appare ormai indirizzata.
La rimonta che riaccende il PalaMoncada
Ed è proprio allora che la Moncada cambia volto.
Nicoli si accende dall’arco con due bombe consecutive, Chiarastella alza l’intensità difensiva e Cepic si carica la squadra sulle spalle. Agrigento difende con aggressività, recupera palloni preziosi e riduce progressivamente il margine.
Il pubblico torna a crederci. A tre minuti dalla fine il distacco è ormai minimo, mentre Lumezzane perde fluidità e sicurezza. Cepic infila una tripla pesantissima, Chiarastella converte i possessi decisivi e Trapani firma giocate importanti su entrambi i lati del campo.
A 58 secondi dalla sirena è lo stesso Chiarastella a completare la rimonta con il canestro del 66-66 che manda in visibilio il palazzetto. L’ultima azione dei tempi regolamentari non spezza l’equilibrio e la sfida si trascina inevitabilmente al supplementare.
Overtime da batticuore
I cinque minuti supplementari sono un concentrato di emozioni.
Agrigento trova subito il pareggio con Chiarastella, poi Cepic sale nuovamente in cattedra realizzando due triple che firmano il sorpasso biancazzurro sul 74-72.
Lumezzane però dimostra tutta la propria esperienza. Siberna risponde dall’arco, Cusin domina i possessi decisivi e a 15 secondi dalla fine sigla il canestro del 77-76.
La Moncada ha ancora l’ultima occasione. Il pallone del successo finisce nelle mani di Trapani, ma la conclusione da tre punti non trova il fondo della retina. La sirena sancisce il successo lombardo e lascia ad Agrigento soltanto gli applausi del proprio pubblico.
I protagonisti
Il migliore in campo per la Moncada è Janko Cepic, autore di 22 punti, 9 rimbalzi e delle giocate che hanno alimentato la rimonta. Ottima anche la prova di Emanuele Trapani, che chiude con 15 punti e 6 assist, mentre Matteo Nicoli aggiunge 14 punti con quattro triple pesantissime.
Fondamentale anche il contributo di Albano Chiarastella, leader silenzioso della rimonta con 7 punti, 7 rimbalzi e numerose giocate decisive nel finale.
Per Lumezzane il trascinatore è Cusin, autore di 16 punti e 8 rimbalzi, supportato dai 13 punti di Criconia e dagli 11 a testa di La Torre e Piccionne.
L’amarezza oltre il risultato
La fotografia della serata è tutta nell’ultimo tiro. Agrigento esce sconfitta, ma lo fa dopo aver mostrato carattere, orgoglio e una capacità di reazione che sembrava impensabile quando il tabellone segnava -14 all’inizio dell’ultimo quarto.
Una sconfitta che lascia anche la consapevolezza di una squadra capace di non arrendersi mai. Questa volta non è bastato. Perché dopo 45 minuti di battaglia, il confine tra vittoria e sconfitta è stato sottile quanto il ferro respinto dall’ultimo tentativo biancazzurro.
Tabellino
Moncada Energy Agrigento – LuxArm Lumezzane 76-77 (15-22, 15-19, 12-15, 24-10, 10-11)
Moncada Energy Agrigento: Janko Cepic 22 (4/6, 4/7), Emanuele Trapani 15 (3/8, 2/5), Matteo Nicoli 14 (0/2, 4/8), Albano Chiarastella 7 (3/3, 0/1), Saverio Mazzantini 6 (3/4, 0/4), Stefano Conte 5 (0/1, 1/4), Nicholas Carr 4 (2/4, 0/0), Alessio Truglio 3 (0/2, 1/4), Francesco Boniciolli 0 (0/0, 0/0), Bryce Douvier 0 (0/0, 0/0), Francesco Iacono quarantino 0 (0/0, 0/0), Salvatore Callea 0 (0/0, 0/0)
Tiri liberi: 10 / 16 – Rimbalzi: 31 5 + 26 (Janko Cepic 9) – Assist: 15 (Emanuele Trapani 6)
LuxArm Lumezzane: Marco Cusin 16 (5/8, 0/0), Martino Criconia 13 (0/1, 4/10), Giacomo Siberna 12 (4/6, 1/1), Andrea La torre 11 (4/6, 0/1), Niccolò Piccionne 11 (3/5, 1/3), Michele Rubbini 8 (1/4, 1/8), Nicolas Alessandrini 3 (0/3, 1/2), Federico Gamberini 3 (1/1, 0/0), Dominik Samija 0 (0/0, 0/0), Lorenzo Varaschin 0 (0/0, 0/0)
Tiri liberi: 17 / 23 – Rimbalzi: 36 5 + 31 (Marco Cusin 8) – Assist: 10 (Niccolò Piccionne, Michele Rubbini 3)
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