Sodano, l’orgoglio non basta: «Superare il provincialismo». Ma i problemi di Agrigento restano
AGRIGENTO – A furia di invitare gli agrigentini a essere orgogliosi della propria terra, si rischia di dimenticare che l’orgoglio non amministra una città, non risolve i suoi problemi e non sostituisce le risposte che i cittadini attendono dalle istituzioni. È una riflessione che nasce dall’intervento del sindaco Michele Sodano all’inaugurazione del percorso museale del porto di Akragas, nell’area di Maddalusa.
Il recupero dell’area rappresenta un’opportunità importante. Sodano, invitando a difendere questi luoghi «con le unghie e con i denti» contro rifiuti e vandalismo, ha richiamato la responsabilità civica degli agrigentini. Un principio condivisibile, che tuttavia non può esaurire il ruolo delle istituzioni: la cura degli spazi pubblici richiede anche organizzazione, servizi e responsabilità amministrative precise.
Un altro passaggio significativo riguarda la necessità, secondo il sindaco, di superare «quel provincialismo che in un certo senso ci limita». Sodano invita gli agrigentini a riconoscere il potenziale straordinario del territorio e l’attenzione che suscita nel mondo. Riconosce anche che Agrigento ha «mille problemi» che devono essere risolti. Ma essere orgogliosi della propria città non significa ignorarne le criticità. Al contrario, proprio la consapevolezza del suo valore dovrebbe alimentare la richiesta di una migliore amministrazione.
Il progetto inaugurato è stato ideato e realizzato dal Libero Consorzio Comunale di Agrigento con finanziamenti regionali. Un risultato importante. Sodano ha indicato anche il vicino boschetto come possibile spazio da riqualificare, auspicando che questo sia «il primo di tanti luoghi» di cui gli agrigentini possano riappropriarsi. Una prospettiva condivisibile, purché accompagnata da scelte, priorità e impegni concreti.
Perché inaugurare un’opera è un passaggio; garantirne la piena fruizione e trasformare gli annunci in risultati è la vera sfida. La bellezza di Agrigento è una risorsa straordinaria, ma non può diventare l’alibi per non affrontare ciò che non funziona. E l’ottimismo, da solo, non amministra.
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