«Mi avete restituito la vita»: la lettera di un paziente di Linosa al reparto di Cardiologia
Una storia di riconoscenza che arriva da Linosa e che mette in luce la professionalità e l’umanità del personale del reparto di Cardiologia. A raccontarla è A.M., paziente ricoverato lo scorso 9 giugno, che ha voluto affidare a una lettera il proprio ringraziamento ai medici, agli infermieri e a tutti gli operatori sanitari che lo hanno assistito durante un momento particolarmente delicato della sua vita.
«Desidero esprimere la mia più sincera e profonda gratitudine a tutto il personale del reparto per le cure ricevute, per la straordinaria professionalità dimostrata e, soprattutto, per la grande umanità che mi avete riservato durante il mio ricovero», scrive il paziente.
A.M. racconta di essere arrivato da Linosa, una delle isole più isolate del Mediterraneo, dove l’accesso alle cure specialistiche è spesso condizionato dalla distanza dalla terraferma e dalle condizioni del mare.
«Vivere su un’isola significa fare i conti ogni giorno con servizi sanitari inevitabilmente limitati. Per ogni visita specialistica siamo costretti a raggiungere la Sicilia quando i collegamenti lo consentono», racconta nella lettera.
Dopo aver avvertito un affanno sempre più persistente, il paziente si è rivolto al proprio cardiologo di fiducia che, riscontrando un quadro clinico particolarmente serio, ne ha disposto l’immediato trasferimento al Pronto Soccorso.
È qui che, nonostante la momentanea indisponibilità di posti letto nel reparto di Cardiologia, ha incontrato il dottor D. Diana. «Mi disse che avrebbe trovato una soluzione perché sapeva bene che, nelle mie condizioni, tornare a Linosa era impensabile. Quelle parole mi hanno restituito speranza proprio nel momento in cui ne avevo più bisogno», ricorda.
Nel corso del ricovero A.M. è stato seguito anche dalla dottoressa T. Sacco, che ha eseguito l’impianto del defibrillatore. «Con grande competenza, disponibilità e sensibilità mi ha fatto sentire sempre al sicuro, accompagnandomi e rassicurandomi in ogni fase del percorso», scrive.
Nella parte finale della lettera il paziente rivolge un pensiero a tutto il personale del reparto.
«Questa lettera nasce dal desiderio di ringraziare medici, infermieri, operatori sanitari e tutto il personale che ogni giorno lavora con dedizione e competenza. Un ringraziamento particolare va al dottor Diana e alla dottoressa Sacco, che per me non sono stati soltanto due eccellenti professionisti, ma anche due persone capaci di offrire ascolto, vicinanza e speranza».
A distanza di un mese dall’intervento, il paziente racconta di avere ripreso la propria vita, pur con le inevitabili limitazioni. «Grazie per avermi curato, ma soprattutto per avermi fatto sentire una persona e non soltanto un paziente», conclude.
Una testimonianza che evidenzia quanto, accanto alle competenze cliniche, l’attenzione alla persona e la capacità di instaurare un rapporto umano possano rappresentare un elemento fondamentale del percorso di cura, soprattutto per chi proviene da realtà geograficamente isolate come Linosa.
ECCO LA LETTERA – Al Direttore e a tutto il personale del Reparto di Cardiologia – Desidero esprimere la mia più sincera e profonda gratitudine a tutto il personale del reparto per le cure ricevute, per la straordinaria professionalità dimostrata e, soprattutto, per la grande umanità che mi avete riservato durante il mio ricovero. Sono arrivato il 9 giugno da Linosa, una piccola isola del Mediterraneo con poche centinaia di abitanti. Vivere su un’isola così distante dalla terraferma significa fare quotidianamente i conti con servizi sanitari inevitabilmente limitati e con la consapevolezza che, per qualsiasi visita specialistica o controllo importante, è necessario affrontare un viaggio che dipende anche dalle condizioni del mare e dalla regolarità dei collegamenti. Da qualche tempo avevo iniziato ad avvertire un affanno sempre più preoccupante. Non appena mi è stato possibile raggiungere la Sicilia, mi sono recato dal mio cardiologo di fiducia che, dopo avermi visitato, ha riscontrato una situazione particolarmente grave e mi ha inviato immediatamente al Pronto Soccorso. In quel momento non c’erano posti disponibili nel reparto di Cardiologia, ma ho avuto la fortuna di incontrare il dottor D. Diana. Con una sensibilità e un’umanità che difficilmente dimenticherò, mi disse che avrebbe trovato una soluzione, perché comprendeva bene che, nelle mie condizioni, un rientro a Linosa sarebbe stato impensabile. Quelle parole, pronunciate nel momento di maggiore smarrimento, mi hanno restituito fiducia e speranza. Durante il ricovero ho avuto il privilegio di conoscere anche la dottoressa T. Sacco, che con competenza, disponibilità e grande attenzione mi ha fatto sentire sempre al sicuro. È stata lei a eseguire l’impianto del defibrillatore, accompagnandomi con professionalità, spiegandomi ogni passaggio e rassicurandomi in ogni fase del percorso. Questa lettera nasce dal desiderio di ringraziare tutti voi: medici, infermieri, operatori socio-sanitari e tutto il personale del reparto che, ogni giorno, svolge il proprio lavoro con dedizione, competenza e autentico spirito di servizio. Un ringraziamento particolare desidero rivolgerlo al dottor Diana e alla dottoressa Sacco che, per me, non sono stati soltanto due eccellenti professionisti, ma anche due persone capaci di offrire ascolto, vicinanza e conforto quando ne avevo più bisogno. A distanza di un mese, pur con le inevitabili limitazioni che questa nuova condizione comporta, posso dire di aver ritrovato la mia vita. E questo lo devo anche a voi. Grazie per avermi curato con competenza, ma soprattutto per avermi fatto sentire una persona, e non soltanto un paziente. Con immensa riconoscenza. A.M.
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