Medico legale e calcolo del danno biologico.

Numerose sono gli ambiti d’azione del medico legale e spesso è fondamentale la sua presenza per determinare l’entità delle lesioni fisiche subite a seguito di un incidente di qualsiasi natura.

Veniamo quindi ad esaminare nel dettaglio quando diventa necessaria la presenza e la valutazione da parte del medico legale. Si può, in via generale, affermare che la funzione del medico legale è indispensabile tutte le volte vi sia stato un danno alla persona derivante da incidente stradale, infortunio sul lavoro, errore medico. In tutti questi casi il medico legale dovrà indicare oltre alle lesioni subite e ai danni quindi riportati l’entità del danno, dovrà in altre parole quantificare il danno permanente del proprio paziente.

Vi sono alcuni studi medici legali specializzati nelle sopra citate materie, in particolare nel delicato settore della malasanità, e che hanno affrontato negli anni il delicato argomento della valutazione del danno biologico.Si può citare, ad esempio, per alcuni casi di cronaca da lei seguita, la Dott.ssa Lucia Gargiulo (gargiulomedicolegale.it).

La perizia medico legale

Il medico legale elabora un documento, la perizia medico legale, ove indica in maniera puntuale le lesioni subite, la tipologia di danno, ed evidenzia le sofferenze fisiche e morali subite dal proprio paziente. La perizia medico legale è quindi di fondamentale importanza nei seguenti casi:

  • Errore medico – La responsabilità civile, ove riferita ad un soggetto, è la conseguenza giuridica di un comportamento illecito. Essa viene ravvisata ove sia rinvenibile un rapporto fra fatto illecito ed evento, ed è caratterizzata dall’aspetto patrimonialistico-risarcitorio. Il rimedio tipico della responsabilità civile è dunque il risarcimento del danno per errore medico.
  • Infortunio sul lavoro – trattasi di un evento dovuto ad una causa fortuita, violenta ed esterna, che produce lesioni traumatiche, verificatosi nello svolgimento dell’attività lavorativa, dal quale derivano morte o inabilità, permanente o temporanea.
  • Incidente stradale – è definito come un evento in cui rimangano coinvolti veicoli, esseri umani o animali, fermi o in movimento, e dal quale derivino lesioni a cose, animali, o persone.

Perizia medico legale a cosa serve

Una attenta e precisa Perizia Medico Legale eseguita dal Medico Legale, che opera nel campo della valutazione del danno alla persona, è il modo corretto per conoscere non solo l’entità del danno subito, ma rappresenta un indifferibile strumento di comparazione con la proposta risarcitoria che la controparte propone.

Normalmente infatti, nel contenzioso non può essere direttamente valutata dalle parti la natura e la durata delle lesioni, né l’entità della conseguente diminuzione dell’integrità psico-fisica del danneggiato. Si tratta infatti di valutazioni di competenza della Medicina Legale.

 

Cosa si intende per danno biologico?

Per danno biologico si intende una qualsiasi lesione dell’integrità psichica e/o fisica della persona. La legislazione attuale divide il danno biologico in due grandi sottocategorie:

  • danno biologico micropermanente (da 1 a 9 punti di invalidità)
  • danno biologico macropermanente (oltre 9 punti di invalidità)

 

Quando si calcola quindi il danno biologico?

E’ necessario valutare il danno biologico in numerosi casi :

  • Incidente stradale
  • Incidente sul lavoro
  • Errore medico

 

Calcolo e risarcimento del danno biologico

Per fare il calcolo del danno biologico e determinare quindi l’entità del risarcimento del danno biologico ci si basa su tabelle elaborate da vari tribunali, in particolare sulla tabella del Tribunale di Milano.

Il metodo di calcolo del danno non patrimoniale basato sulle tabelle del Tribunale di Milano (prese come riferimento) propone dal 2009 la c.d. liquidazione unitaria di quanto era precedentemente risarcito a titolo di danno biologico standard, di personalizzazione del danno biologico e di danno morale.

Esclusa, quindi, la praticabilità della liquidazione separata di danno biologico e danno morale, si deve pervenire ad una liquidazione unitaria che tenga conto anche di questa peculiare componente a connotazione soggettiva.

 

Il danno biologico, nel diritto italiano, consiste nella lesione dell’interesse, costituzionalmente garantito, all’integrità fisica della persona. Questo sussiste in presenza di una lesione fisica o psichica della persona, permanente o reversibile, da cui derivi, però, una compromissione delle attività vitali del soggetto, considerate nel senso più ampio.

La legislazione prevede il risarcimento del danno in caso di menomazione, condizione più restrittiva della lesione. La lesione è la modificazione peggiorativa dello stato fisico o psichico; la menomazione è la compromissione, dovuta alla lesione, dell’efficienza psicofisica utilizzabile per le esigenze della vita vegetativa o di relazione.

Affinché possa affermarsi l’esistenza di un danno biologico, devono sussistere i seguenti elementi:

  • Esistenza di una lesione fisica o psichica della persona
  • Esistenza di una compromissione delle attività vitali del soggetto, considerate nel senso più ampio
  • Esistenza di un nesso causale tra la lesione subita e la compromissione della vita del danneggiato.

 

Perché vi sia danno biologico, la lesione deve aver compromesso le attività vitali del soggetto. Queste ultime devono essere considerate nel loro senso più ampio. A titolo di esempio, la giurisprudenza ritiene che esista un danno alla salute nei seguenti casi:

  • Modificazione all’aspetto esteriore di una persona;
  • Riduzione dalla capacità di relazionarsi con altri individui;
  • Riduzione della capacità lavorativa, ossia dell’attitudine di una persona a lavorare;
  • Perdita di chance lavorative;
  • Perdita della capacità sessuale
  • Danno psichico;