Un furto, con tanto di manomissione del sistema di videosorveglianza, pianificato nei minimi dettagli e messo a segno nell’oscurità della notte. Una banda di ladri ha preso di mira un impianto fotovoltaico situato in contrada Passarello in territorio di Favara, riuscendo a portare via un bottino di enorme valore commerciale: ben 10.000 metri di cavo solare, per un danno economico complessivo stimato intorno ai 70.000 euro.
Il colpo, l’ennesimo a un impianto fotovoltaico, è stato scoperto l’indomani. Secondo una prima ricostruzione dei fatti, i malviventi sono entrati in azione protetti dal buio e dall’isolamento della zona. Armati di cesoie e attrezzature professionali, hanno prima tagliato la recinzione perimetrale che delimita l’area del parco solare, creandosi un varco d’accesso agevole.
Una volta dentro, hanno operato con rapidità e precisione, recidendo e sfilando i preziosi cavi in rame destinati alla conduzione dell’energia pulita. Una quantità di materiale così imponente – 10 chilometri di fili – suggerisce che i ladri abbiano utilizzato un mezzo pesante, furgone o autocarro, per caricare la refurtiva e dileguarsi. A formalizzare la denuncia, dopo la scoperta del raid, è stato l’amministratore unico della società che gestisce l’impianto, un cinquantenne favarese.
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