La festa va avanti, ma non senza qualche imprevisto. Il Mandorlo in Fiore 2026 deve fare i conti con le prime difficoltà organizzative, tra condizioni meteo avverse e tensioni internazionali che stanno incidendo anche sulla partecipazione dei gruppi folkloristici.
Il primo intoppo è arrivato già nelle scorse ore con il rinvio dell’accensione del Tripode dell’Amicizia, uno dei momenti più simbolici della manifestazione. La cerimonia, inizialmente prevista alla Valle dei Templi, è stata rinviata a oggi pomeriggio a causa del maltempo. Si tratta del primo rinvio ufficiale dell’edizione di quest’anno.
Tra le delegazioni internazionali, il gruppo del Kosovo è riuscito ad arrivare ad Agrigento appena in tempo per prendere parte alla cerimonia, mentre altre partecipazioni sono saltate.
Non saranno infatti presenti India, Malesia, Croazia e Malta, che hanno comunicato la rinuncia a partecipare alla manifestazione a causa della crisi internazionale. Le defezioni si aggiungono a quella del Marocco, che aveva già rifiutato l’invito poco prima della stampa dei programmi ufficiali, sempre per le stesse motivazioni legate al quadro geopolitico.
Nel programma della giornata resta invece uno degli appuntamenti più attesi dal pubblico: lo spettacolo dei droni luminosi previsto alla Valle dei Templi.
Tra le voci di spesa più consistenti della manifestazione figura proprio questo evento tecnologico. Il Comune di Agrigento ha affidato lo spettacolo alla società Gap Movie Srl, con un impegno di spesa pari a 77.225 euro, a cui si aggiungono 35 euro di contributo ANAC, per un totale complessivo di 77.260 euro.
Uno spettacolo scenografico che accompagnerà uno degli appuntamenti simbolici della manifestazione, ma che ha già acceso il dibattito sull’opportunità di destinare cifre così rilevanti ad eventi che, in alcune occasioni, registrano una partecipazione di pubblico limitata.
Tra le spese più significative figurano anche i servizi audio e luci per gli eventi artistici e culturali, che interessano le principali location della manifestazione: Teatro Pirandello, Palacongressi, Piazza Cavour, Tempio della Concordia, Piazza Pirandello e via Atenea. L’importo impegnato per questo servizio ammonta a 45.140 euro.
Un’altra voce riguarda la realizzazione di materiale promozionale e scenografico, affidata per un importo complessivo di 27.500 euro, destinato agli allestimenti e ai supporti visivi collegati agli eventi della manifestazione.
Tra gli affidamenti compare anche il servizio di disbrigo pratiche e servizi organizzativi, affidato alla Tourist Service di Rosetta Palillo, con un impegno di spesa pari a 21.300 euro. Non mancano poi le iniziative culturali collaterali. Tra queste il progetto “Suoni del Mondo”, affidato all’associazione Minerva APS per 4.950 euro.
A queste attività si aggiungono gli eventi “La Sagra è Donna” e “Torta per la Pace”, per i quali risultano impegnati 3.500 euro per l’iniziativa e 5.000 euro alla Lala Music Production, per un totale complessivo di 8.500 euro. Infine compare anche un affidamento alla società Citynews Spa per il piano promozionale della manifestazione, con una spesa di 2.500 euro. Tra rinvii, assenze internazionali e polemiche sui costi, il Mandorlo in Fiore continua comunque il suo percorso, confermandosi una delle manifestazioni più importanti e discusse del calendario culturale agrigentino.
Foto di copertina di Michele Falzone – Concorso Fotografa il Mandorlo in fiore: https://www.agrigentooggi.it/concorso-fotografico/
Segui il canale AgrigentoOggi su WhatsApp
