Maltempo ad Agrigento, Riccobene: «Mappati 70-80 siti danneggiati. Da mercoledì la pulizia delle strade»
Sono tra 70 e 80 i siti nei quali sono stati riscontrati danni significativi dopo la violenta bomba d’acqua che ha colpito Agrigento. È il primo dato che emerge dalla mappatura avviata dal Comune e illustrata dall’assessore comunale Giuseppe Riccobene, impegnato insieme agli uffici nella ricognizione delle criticità.
«La mappatura fino ad ora ha individuato almeno 70-80 siti dove ci sono stati danni significativi – spiega Riccobene –. Stiamo cercando, attraverso la nostra Protezione civile, gli uffici tecnici comunali e anche con il supporto di altri uffici ed enti, di effettuare una conta dei danni, perché è chiaro che ci troviamo di fronte a uno stato di calamità».
Le conseguenze più pesanti si registrano soprattutto lungo la fascia costiera e precostiera, comprese le zone di San Leone e Villaggio Mosè, ma con il procedere dei sopralluoghi il quadro si sta allargando.
«Quelli che ho visto inizialmente erano quasi tutti sulla fascia costiera e precostiera – prosegue l’assessore –. Successivamente abbiamo riscontrato gravi danni anche nella zona di Fontanelle e del Quadrivio, oltre ad alcune criticità nel centro storico».
Resta intanto il problema delle strade ancora interessate dalla presenza di fango e detriti. Tra le segnalazioni figurano via Damareta, via Esseneto, via Gioeni e altre arterie cittadine. Su questo fronte il Comune ha deciso come intervenire.
«Avevamo individuato due possibili soluzioni e oggi pomeriggio, insieme agli uffici, ne abbiamo scelta una. Da mercoledì saranno ripulite tutte le strade, attraverso un affidamento a un’impresa che ha già un appalto in corso per conto del Comune».
C’è poi la situazione della Panoramica dei Templi, strada di competenza Anas. Dopo la rimozione di parte del materiale trascinato dall’acqua, fango e detriti sono rimasti in alcuni punti sui marciapiedi, creando disagi in una zona particolarmente frequentata da turisti, studenti e visitatori.
Riccobene assicura un’interlocuzione con Anas: «Lo faremo, perché la sinergia istituzionale è assolutamente nelle nostre corde. Un ingegnere dell’Anas era già presente alla riunione che abbiamo promosso ad Agrigento e questi interventi sono già tra le cose in programma».
A margine, davanti al nuovo impianto di illuminazione dello stadio Esseneto, l’assessore ha parlato anche da tifoso dell’Akragas: «Ho ricordi bellissimi. Da persona ottimista spero soprattutto che gli episodi migliori siano quelli che dobbiamo ancora vedere. Vale per tutti i tifosi dell’Akragas, vale per me e vale per tutti». Agrigento, allerta gialla per il maltempo: le indicazioni per oggi
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