Approda davanti alla corte di assise d’Appello di Palermo il processo che vede imputato Calogero Pietro Falco Abramo, 71 anni, di Racalmuto, condannato in primo grado a 20 anni di reclusione per l’omicidio del diciassettenne Antonio Morgana, ucciso a Palma di Montechiaro più di dodici anni fa. La prima udienza è fissata per il 2 luglio prossimo. L’imputato, difeso dagli avvocati Salvatore Maurizio Buggea e Salvatore Virciglio, ha sempre negato ogni responsabilità, sostenendo di essere stato travolto da accuse infondate.
Il racalmutese, in primo grado, è stato riconosciuto colpevole di omicidio volontario. La vicenda risale alla sera del 23 ottobre del 2013. Il ragazzino sarebbe stato ucciso a colpi di pistola perché sospettato, insieme ad alcuni amici, di avere rubato all’interno dell’abitazione, di contrada “Ciotta” a Palma di Montechiaro, di proprietà dell’imputato dalla quale, la mattina di quel 23 ottobre, furono rubati televisori e altri oggetti. Al racalmutese contestate anche le accuse di omicidio aggravato e tentato omicidio ai danni dei quattro amici della vittima.
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