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Home » Top » L’MPA apre a Sodano, ma detta le condizioni: «Basta parlare del passato»

L’MPA apre a Sodano, ma detta le condizioni: «Basta parlare del passato»

13 Settembre 2026
in Top, Politica
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Vullo tende la mano a Sodano: «Ha bisogno di tempo, ma smetta di guardare al passato»

Il vicepresidente del Consiglio comunale conferma la disponibilità dell’MPA a collaborare con l’amministrazione, ma richiama il sindaco: «Il tempo in cui la colpa è degli altri finirà. Adesso serve un momento di equilibrio per la città»

AGRIGENTO – Una mano tesa all’amministrazione comunale, accompagnata però da un richiamo politico molto chiaro: Michele Sodano deve alleggerire i toni e smettere di ricondurre ogni problema alle responsabilità del passato.

È il senso dell’intervento pronunciato in Aula dal vicepresidente del Consiglio comunale Vullo, esponente dell’MPA, durante il dibattito sullo scioglimento della Fondazione Agrigento 2025.

Più che una dichiarazione di voto, Vullo ha rivolto direttamente al sindaco un invito a cambiare atteggiamento: «Ti chiedo di alleggerire i toni rispetto alla ricognizione sempre rivolta al passato, perché questo non aiuta».

Il vicepresidente ha ricordato la precedente riunione allargata ai capigruppo, durante la quale le forze presenti in Consiglio avevano manifestato la disponibilità a collaborare con l’amministrazione. Da quell’incontro, ha sottolineato, era emersa la necessità di costruire un momento di equilibrio politico e istituzionale per affrontare i problemi della città, mettendo da parte contrapposizioni e rancori.

«Quest’Aula si era messa totalmente a disposizione del sindaco e dell’amministrazione», ha ribadito Vullo, spiegando però di essere rimasto infastidito dai continui riferimenti alle precedenti gestioni: «A me personalmente ha stizzito e dispiaciuto sentire sempre collegamenti al recente passato. In questo modo non riusciamo ad andare avanti».

Dall’MPA arriva comunque un’apertura politica netta. Vullo ha confermato la disponibilità personale e quella del proprio gruppo a sostenere un percorso condiviso: «Io sono a tua completa disposizione e il gruppo è a tua completa disposizione».

Secondo il vicepresidente del Consiglio, Sodano deve avere il tempo necessario per amministrare e imprimere il proprio indirizzo alla città. Dopo appena tre mesi, ha osservato, non è possibile pretendere che ogni scelta del sindaco incontri il gradimento di tutte le forze politiche.

«Questo sindaco ha bisogno del tempo di amministrare, perché deve amministrare. Non possiamo pensare che dopo tre mesi la sua volontà politica possa ottenere il gradimento di tutti. Siamo ancora in una fase di guerriglia urbana, politicamente parlando».

La disponibilità al dialogo, però, non rappresenta un consenso incondizionato. Vullo ha avvertito Sodano che la continua ricerca di responsabilità nelle amministrazioni precedenti rischia di trasformarsi in un boomerang: «Il tempo in cui la colpa è degli altri finirà».

Il passaggio politicamente più significativo riguarda il metodo con cui saranno decise le prossime scelte, a cominciare dalla destinazione delle somme residue della Fondazione Agrigento 2025. Vullo ha chiesto una nuova convocazione per conoscere le intenzioni dell’amministrazione e confrontarsi sulle iniziative da finanziare.

«L’amministrazione porterà sul tavolo delle scelte che potremo condividere oppure alle quali potremo aggiungere suggerimenti. Poi starà alla sensibilità del sindaco accogliere determinate proposte».

L’MPA, dunque, apre alla collaborazione e riconosce a Sodano il diritto di avere tempo per governare. In cambio, però, chiede confronto, condivisione e soprattutto un cambio di registro: meno riferimenti al passato e maggiore attenzione alle decisioni da assumere.

«La città non ha più bisogno di diatribe e dinamiche negative», ha concluso Vullo. Un intervento che conferma la disponibilità di una parte del centrodestra a dialogare con l’amministrazione e che potrebbe anticipare nuove convergenze in Consiglio comunale.

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