Licata calcio: Campanella la chiave di svolta. Scimonelli punta sul vivaio

LICATA. “Credo che per la sicurezza di tutti, oltre all’applicazione alla lettera delle precauzioni anti Covid e i protocolli dovuti sanitari sportivi, la Lega dovrebbe spedirci settimanalmente dei tamponi rapidi da far fare medico sociale”. Lo sostiene il dirigente del Licata calcio, Danilo Scimonelli che è anche il responsabile del settore giovanile del team gialloblù. La squadra sta disputando, per il secondo anno consecutivo, il campionato di serie D e dopo le ultime due vittorie nei derby col Dattilo e col Paternò si ritrova nella zona alta della classifica, ad un punto dalla vetta. Adesso però la serie D si ferma.

Ma quanto e come influirà sulla condizione mentale e fisica degli atleti questo stop?

“Non poco – risponde Scimonelli. Noi abbiamo scelto di non fermare le attività e quindi continuare ad allenarci per farci trovare pronti il 29 novembre anche se la partita domenicale è fondamentale per lo stato di salute psicofisica della squadra”.

Il Licata sorprende tutti e si piazza al secondo posto della classifica generale. “La svolta secondo me è stata il gesto di grande umiltà e intelligenza fatto dalla società – aggiunge – che ha raddrizzato il tiro dopo l’errore di valutazione fatto in sede di scelta iniziale dell’allenatore e dunque la conseguente scelta di affidare nuovamente la panchina a Giovanni Campanella”.

Mercato azzeccato? Correzioni in corsa necessarie?

Giovanni Campanella negli anni ha maturato un’importante simbiosi con la società e la piazza. Dopo qualche settimana di studio e “ri-ambientamento” e con le giuste modifiche nell’organico contavamo che i risultati ci dessero ragione e fortunatamente così è stato. Anche se, sinceramente non è stato facile soprattutto sotto l’aspetto economico dopo gli sforzi iniziali fatti rimodellare la rosa alle esigenze tecnico- tattiche di mister Campanella”.

Il Licata sta puntando sul settore giovanile. “Da quando è all’opera questa classe dirigente ha sempre lavorato per il futuro e per fare crescere la società sotto l’aspetto sportivo e strutturale – aggiunge Scimonelli. Il settore giovanile ovvero la “Cantera gialloblù” nonostante il primo anno sia stato svolto per metà e il secondo sia stato fermato appena cominciato ha raggiunto importanti risultati, come: una convocazione in nazionale, tre esordi in prima squadra, presenza costante nelle rappresentative regionali e provinciali”.