Università: non si trova un direttore generale per l’Empedocle

AGRIGENTO. Non si trova un tecnico per ricoprire la carica di direttore generale del Consorzio universitario “Empedocle”. E’ quanto emerge dagli atti pubblicati dall’ente al termine della riunione del Consiglio d’amministrazione composto dal presidente, Nenè Mangiacavallo, dal suo vice Giovanni Di Maida e dal componente in rappresentanza dell’ateneo di Palermo, il professor Gioacchino Lavanco. Ai soci era stato chiesto di procedere all’individuazione di una figura apicale che possa portare avanti gli obiettivi del consorzio.

“Tale richiesta – si legge nel verbale della riunione, redatto dalla dipendente Rosanna Tedesco – non ha avuto alcun riscontro, conseguentemente il Consiglio, dopo ampio dibattito, preso atto che il professor Lavanco ha avviato alcune interlocuzioni per l’individuazione della figura professionale, dispone di attendere fino alla prossima seduta utile del Cda, ed eventualmente avviare, successivamente, le procedure per la copertura di un posto di funzionario pubblico, come stabilito con deliberazione dello scorso 15 settembre”.

Si è discusso inoltre della risposta all’Università di Palermo sull’ospitalità dei docenti.

“Abbiamo comunicato ad Unipa – si legge – che per l’anno accademico 2020-2021 il Consorzio non è in grado di garantire alcuna ospitalità ai docenti che gravitano presso la sede di Agrigento”.

All’incontro ha partecipato anche Matteo Lo Raso, nella qualità di rappresentante sindacale della Cgil aziendale.

Lo Raso ha fatto presente che negli atti precedenti del consorzio emergono irregolarità relative ai compensi sulle indennità erogate alle Posizioni organizzative (i dirigenti).

Secondo il sindacalista della Cgil, infatti: “tali compensi – si legge nel verbale – risultano non corrispondenti a quanto stabilito dalle norme del contratto collettivo nazionale di lavoro vigente”.

Il Cda, dopo ampia discussione, riconoscendo che la materia debba essere trattata dagli uffici, ha chiesto una dettagliata relazione al responsabile di settore, che dovrà mettere per iscritto la regolarità o meno degli atti in questione. E’ stato inoltre deciso di incaricare un legale per la revisione dello Statuto dell’ente che presenta alcune anomalie.

Infine il Cda, ha proceduto al rinnovo dell’incarico del Nucleo di valutazione dell’ente. Tra i candidati: Pietro Marchetta e Giuseppe Di Naro (che erano stati nominati precedentemente). Il consigliere Lavanco, viste le limitate risorse economico – finanziarie del consorzio universitario, ha proposto di nominare un solo componente. Proposta accolta dal Cda. Sia Mangiacavallo che Di Maida hanno concordato sulla necessità di attuare maggiori economie nel bilancio dell’ente ed hanno approvato la costituzione di un nucleo di valutazione composto da un solo componente. La scelta, dunque, è ricaduta su Piero Marchetta che “ha maturato ampia maggiore esperienza. Il compenso annuo sarà di 2.000 euro. All’altro componente, Di Naro, invece sarà inviata una lettera di ringraziamento per il massimo impegno e la professionalità dimostrata nell’espletamento del suo incarico.