Le “Sorelle Materassi” inaugurano la stagione teatrale 2019 al Pirandello

Tra ironia e riflessione, va in scena uno spettacolo di grande successo.

Sabato 19 e domenica 20 gennaio si è aperto il sipario del Teatro Pirandello di Agrigento mettendo in scena le “Sorelle Materassi”, romanzo scritto da Aldo Palazzeschi e diretto da Geppy Gleijeses. L’attualità dell’opera è l’avere centrato, sotto forma di commedia, l’eterno tema della solitudine e del bisogno di affetto degli anziani. Le sorelle si amano, ma litigano anche fra di loro, specialmente Giselda che è la più giovane e che ha scelto la libertà. È una commedia di donne, dove, comunque, nonostante tutte le amarezze, la solitudine, le conflittualità irrisolte, arrivano a un finale sereno. Un dramma familiare a tinte ironiche. L’ opera rappresenta tutti i temi cari a Palazzeschi: la parodia dello stile di vita e della visione del mondo borghese, il fascino per il nonsense e i giochi di parole, il gusto per l’irrisione dei formalismi. Ambientato nei primi del 900 a Firenze, narra la vicenda di 4 donne che vivono una vita tranquilla e isolata. Tre di esse (Teresa , Carolina e Giselda) sono sorelle: le prime due sono nubili, la terza è stata da loro accolta dopo un matrimonio fallito con un nobile dissoluto. Teresa (Lucia Poli) e Carolina (Milena Vukotic) sono abilissime sarte e ricamatrici e vivono cucendo corredi da sposa e biancheria di lusso per la benestante borghesia fiorentina. Giselda (Marilu’ Prati), delusa dalla vita, tende all’isolamento e si lascia tormentare da un rabbioso risentimento. Una dose di popolaresco ottimismo e di serena saggezza è introdotta nella vita familiare dalla fedele domestica Niobe (Sandra Garuglieri) che tranquillamente invecchia insieme alle padrone. Tutto sembra scorrere su tranquilli binari quando giunge nella casa Remo (Gabriele Anagni), il giovane figlio di una quarta sorella morta ad Ancona. Bello, pieno di vita, spiritoso, il giovane attira subito le attenzioni e le cure delle donne i cui sentimenti parevano addormentati Remo approfitta dell’affetto e delle cure delle zie più anziane( e nubili) per soddisfare tutti i suoi capricci, spendendo più di quanto le zie guadagnino incrinando così il sereno benessere della vita familiare. Giselda è l’unica a rendersi conto della situazione ma i suoi avvertimenti rimangono inascoltati.Teresa e Carolina arrivano al punto di firmare una ingente cambiale al nipote, che, dopo un viaggio, torna a casa con Peggy (Roberta Lucca), una ricca ereditiera americana. Dopo il matrimonio, alla presenza delle zie agghindate a festa, e poi Remo e Peggy ripartono. A poco poco Teresa e Carolina spendono tutti i loro risparmi per soddisfare le crescenti esigenze del nipote e si indebitano al punto di dover vendere la casa e i terreni ereditati dal padre. Tra pathos e divertimento, grottesco e compassione, Sorelle Materassi mostra come l’ingenuità caricaturale e la repressione delle passioni delle protagoniste siano causa della loro rovina: il nipote Remo, privo di scrupoli morali, sfrutta le debolezze caratteriali delle zie fino a portarle a un dissesto finanziario. Non si poteva desiderare di meglio come apertura della stagione teatrale 2019. L’opera è stata un vero successo in entrambi i giorni ottenendo il pienone al teatro ed entusiasmano il pubblico per tutta la durata dello spettacolo.

A interpretarlo, per la regia di Geppy Gleijeses, accanto alle due beniamine del pubblico, Marilù Prati nel ruolo della terza sorella Giselda, Gabriele Anagni (il nipote Remo), Sandra Garuglieri, Luca Mandarini e Roberta Lucca. 

Il prossimo spettacolo al teatro Pirandello sarà sabato 02 e domenica 03 Febbraio 2019 con “WE CAN BE HEROES”  di e con Gaetano Aronica and The Blue sensation elettric dreams.

 

Foto & Testo

Calogero Longo