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Home » top3 » La stagione della Moncada si chiude a Montecatini

La stagione della Moncada si chiude a Montecatini

4 Maggio 2026
in top3, Basket, Sport e tempo libero
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Gli Herons controllano il ritmo e volano a Caserta

Fabo Herons Montecatini 91 – 87 Moncada Energy Agrigento

Montecatini Terme – Quando il talento incontra l’organizzazione, spesso a decidere è il controllo del ritmo. E così è stato al PalaTerme, dove la Fabo Herons Montecatini supera 91‑87 la Moncada Energy Agrigento al termine di una partita intensa, fisica e a lungo equilibrata, conquistando il pass per Caserta.

Alla vigilia il confronto era chiaro: due squadre profondamente diverse per identità e filosofia. Montecatini più adatta a una serie lunga, costruita su struttura, letture e continuità; Agrigento decisamente più pericolosa nella partita secca, affidata al talento e alla capacità di accendere la gara con giocate individuali.

Il PalaTerme si preannunciava fattore chiave, così come il ritmo: partita controllata sarebbe stata un vantaggio Herons, un match spezzato e accelerato avrebbe dato una chance ad Agrigento. Il campo, per lunghi tratti, ha confermato questa lettura.


Primo quarto – Agrigento parte forte (25‑27)

La serata si apre con un minuto di silenzio in memoria di Alex Zanardi, poi palla a due. Cagnardi parte con Zampogna, Querci, Conti, Douvier e Grani. È Agrigento a rompere il ghiaccio con Zampogna, Chinellato risponde, ma Conti colpisce subito in transizione con la tripla. Grani firma il primo minibreak, Querci si iscrive presto al tabellino dall’arco: 7‑10 dopo tre minuti.

Gli ospiti allungano fino al 7‑15, costringendo Sacchetti al timeout. L’uscita è perfetta: Aukstikalnis segna cinque punti consecutivi, ma Agrigento continua a trovare soluzioni, soprattutto con Querci (3/4 dall’arco). Sacchetti prova a mischiare le carte abbassando il quintetto e affidando a Sgobba il ruolo di “4” perimetrale per sopperire all’uscita per falli ravvicinati di Tsetseroku.

Il duello Chinellato–Douvier è intenso, ma il lungo austro-statunitense detta legge fisicamente in post basso. Due penetrazioni sanguinose degli Herons costringono Cagnardi al timeout sul 18‑23. Le prime sbavature difensive dei Giganti, accentuate dall’ingresso di Viglianisi, permettono a Montecatini di restare agganciata. Nel finale Douvier sale a due falli e Dell’Uomo, dalla lunetta, chiude un ultimo parziale di 7‑0 che vale il 25‑27 al 10’.


Secondo quarto – Gli Herons cambiano inerzia (22‑15)

Montecatini rientra con grande intensità. Dell’Uomo firma una tripla pesantissima, poi segna ancora: parziale aperto di 8‑0 e sorpasso (31‑27), timeout immediato di Cagnardi. Zampogna prova a rimettere ordine, Douvier segna un canestro di grande classe su Chinellato e la Fabo entra presto in bonus. Grani eccelle in difesa mostrando tutta la sua presenza con una bella stoppata su Zugno, ma ancora Aukstikalnis approfitta dello spazio concesso e colpisce dall’arco per il +6. Chinellato fa correre  il tassametro dei falli, solo Cagliani riesce finalmente a segnare la prima tripla dopo una prima metà di periodo in cui Agrigento soffre vistosamente in attacco.

Il momento chiave arriva quando Douvier commette il terzo fallo ed è costretto a sedersi su ammonizione per proteste contro gli arbitri. Senza il suo riferimento offensivo, Agrigento non ha quella marcia in più necessaria per invertire la rotta: Chinellato e Aukstikalnis colpiscono ancora, Zugno trova una tripla allo scadere e la Fabo allunga fino al +7.

Statistiche primo tempo

Percentuali simili da 2 punti con 9 bersagli, Agrigento chiude con 31% da tre (5su16), contro il 7su15 dall’arcodegli Herons. Aukstikalnis e Chinellato sono già in doppia cifra, Querci e Douvier rispondono con 9 punti. Gli Herons perdono 8 palloni, puniti da 5 recuperi ospiti.


Terzo quarto – Botta e risposta continuo (19‑19)

Agrigento rientra con tutt’altro piglio. Douvier, Conti e Querci salgono in doppia cifra e l’attacco diventa fluido: 11 punti in tre minuti. Conti firma la tripla del pareggio a quota 53, Grani domina a rimbalzo. Sacchetti chiama timeout sul parziale di 6‑11.

Il match resta punto a punto, Zampogna sfrutta una difesa troppo morbida e sale anche lui in doppia cifra. Chinellato e Douvier si rispondono colpo su colpo, mentre Grani arriva a tre falli. Fino alla metà del quarto si gioca punto a punto, ma all’inizio della seconda metà, gli Herons allungano con un parziale 6‑0 che costringe Cagnardi al timeout e da cui Agrigento non riuscirà piu’ a risalire.

Querci interrompe l’emorragia con un floater prezioso, Chiarastella colpisce dalla media, ma nel finale Rossi trova una tripla velenosa per il nuovo +7. Il terzo quarto si chiude in perfetto equilibrio, 19‑19.


Quarto quarto – Nervi saldi Herons (25‑26)

Ultimi 10 minuti da giocare con 3 uomini a 3 falli per Montecatini. Il quintetto ospite fa circolare bene la palla, Grani rolla con continuità e riporta i suoi a ‑3. È ancora Zampogna a togliere Agrigento dalla palude con una tripla fondamentale.

Gli assist di Chinellato e il tiro di Aukstikalnis fanno la differenza. Rientrano Douvier e Conti a 7’20” dalla fine. Dopo il break Herons (8‑5), Cagnardi prova ad arrestare l’inerzia del gioco, tutta per i padroni di casa. Tsetseroku però commette il quarto fallo ed esce: tocca a Sgobba difendere su Douvier.

L’attacco di Agrigento però fatica a segnare, Douvier guadagna solo 2 volte la lunetta, ma sale a quattro falli. Tripla pesantissima di Mastrangelo, replica immediata di Douvier lasciato solo sulla punta dell’arco. Sul 20‑20 del periodo un Sacchetti inferocito chiama timeout: 86‑81 a 1’50” con Agrigento sotto, ma sempre viva.

Al rientro Agrigento ci prova in tutti i modi, ma spreca un importante possesso da 24” che avrebbe riaperto definitivamente la gara. Rossi prova a chiuderla da lontano, ma manca il tiro e subito dopo esce per cinque falli. Zampogna mette due liberi (‑5) che valgono l’ultima flebile speranza, ma dagli ultimi possessi emerge la freddezza degli Herons: fallo sistematico su Aukstikalnis, che realizza. Conti segna l’ultima, ma è solo per il 91‑87 finale.

A Caserta ci vanno i termali.


Le statistiche del match

Agrigento chiude con 62% da due (24/39) ma solo 29% da tre (8/28). Montecatini risponde con 58% da due (22/38) e 34% dall’arco (10/29).
Decisivo il dato sugli assist: 29 Herons contro 14 Agrigento, a testimoniare la diversa natura offensiva delle due squadre. I Giganti vincono la lotta a rimbalzo e forzano 13 palle perse, ma tirano meno liberi (15/17) rispetto ai padroni di casa (17/23).


MVP

Alfonso Zampogna
Prestazione totale: 21 punti, 4 rimbalzi e 11 assist in 30 minuti. È lui il motore emotivo e tecnico di Agrigento, capace di tenere i suoi sempre a contatto fino agli ultimi secondi. 

Anche Douvier (22 punti), Conti (18 punti), Grani (9 rimbalzi) fanno ottime prestazioni.


Ha vinto chi è riuscito a imporre il proprio ritmo. Montecatini passa, con merito e lucidità.

Tabellino

Fabo Herons Montecatini – Moncada Energy Agrigento 91-87 (25-27, 22-15, 19-19, 25-26)

Fabo Herons Montecatini: Lukas Aukstikalnis 21 (4/8, 3/10), Riccardo Chinellato 18 (4/9, 2/4), Kiryl Tsetserukou 13 (5/7, 0/0), Filippo Rossi 12 (4/5, 1/2), Giorgio Sgobba 11 (3/4, 1/3), Daniele Dell’uomo 8 (1/1, 1/4), Ruben Zugno 5 (1/2, 1/1), Nicola Mastrangelo 3 (0/1, 1/4), Nicola Natali 0 (0/1, 0/1), Francesco Rosi 0 (0/0, 0/0), Matteo Antonelli 0 (0/0, 0/0), Youssouf Kamate 0 (0/0, 0/0)

Tiri liberi: 17 / 23 – Rimbalzi: 29 8 + 21 (Riccardo Chinellato 8) – Assist: 19 (Riccardo Chinellato 8)

Moncada Energy Agrigento: Bryce Douvier 22 (7/11, 1/3), Alfonso Zampogna 21 (7/10, 1/10), Alberto Conti 18 (4/7, 2/5), Lorenzo Querci 13 (2/3, 3/6), Matteo Cagliani 5 (0/0, 1/3), Federico Grani 4 (2/5, 0/0), Albano Chiarastella 4 (2/3, 0/0), Kenneth Viglianisi 0 (0/0, 0/1), Raimundo Orrego 0 (0/0, 0/0), Giulio Martini 0 (0/0, 0/0)

Tiri liberi: 15 / 17 – Rimbalzi: 33 8 + 25 (Federico Grani 9) – Assist: 14 (Alfonso Zampogna 11)

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