Inefficienze amministrative e “colpe” dei cittadini: una politica esclusivamente al servizio delle imprese

Ormai è da trent’anni che le ditte dettano le regole dello smaltimento dei rifiuti. Gli agrigentini sono stanchi: sempre le stesse imprese a gestire il servizio ad Agrigento, sempre gli stessi ad aggiudicarsi l’appalto. Un fatto, che da opportune ricerche, si verificherebbe solo nella città dei templi. Una gestione continuativa che ha dell’incredibile, tanto più se il servizio pagato carissimo è tra i peggiori che si possano tollerare.

E’ diventato esasperante, infatti, il sistema di raccolta dei rifiuti differenziati. E’ insopportabile il messaggio che si vuole far passare, ovvero addossare le colpe di un sistema sempre agli utenti. Città sporca? Colpa dei cittadini. Mancato ritiro dei mastelli? Colpa dei cittadini. Assenza totale di spazzamento? Colpa dei cittadini. Aumento della Tari come recentemente denunciato anche da Confcommercio? Colpa dei cittadini. Sindaco e assessore hanno in questi anni dato un indirizzo politico chiaro: tutto quello che non funziona è colpa dei cittadini e i meriti, se mai ci sono stati, sono dell’amministrazione.

Ma il messaggio che maggiormente infastidisce gli utenti è quello di un’amministrazione sempre a difesa delle imprese, mai dalla parte della gente. Così, in assenza di un regolamento comunale, succede perfino che si distraggano vigili urbani (già con un organico ridotto) da servizi utili come la viabilità per andare ad aprire i mastelli. Ennesimo segnale di un’amministrazione a servizio delle imprese e non dei cittadini. Si minaccia di multare quei cittadini che pagano, salatissima, la tari per una differenziata fatta male.

Mentre nessuno sa dove vanno a finire i rifiuti, mentre l’assessore denuncia la carenza in Sicilia di impianti per la differenziata, mentre c’è più che un sospetto che tutto o quasi finisca a discarica, si chiede alla gente di ritagliare i cartoni della pizza. L’amministrazione racconta di una città virtuosa nella differenziata, l’assessore chiede ai cittadini di separare la parte umida del cartone della pizza da quella secca. Ed invece di chiedere scusa alla gente, che tanto incassa ed ha imparato ad incassare in questi anni, invece di abusare ancora dello spirito di sopportazione degli agrigentini, si continuano a proporre su Facebook post come quelli dell’assessore Hamel.

E’ arrivato il momento di smetterla, smetterla con questa presa in giro, smetterla con i falsi proclami e cominciare a riscoprile la politica come spirito di servizio. Servizi per i meno abbienti, per chi è in difficoltà, per chi in questa città continua a sopravvivere,ma sognando di essere altrove. La smetta la politica di essere a servizio delle imprese, la smettano le imprese di non essere all’altezza del servizio prestato.

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