Inchiesta “Self Service” su giro di tangenti, reati prescritti

Il procuratore generale al termine della requisitoria ha chiesto la conferma della sentenza di appello con cui era sopraggiunta la prescrizione dei reati a carico dell’ex dirigente dell’Ufficio tecnico comunale di Agrigento, Sebastiano Di Francesco, e di due agenti della polizia Municipale, Rosario Troisi e Calogero Albanese, all’epoca dei fatti, nel 2010, in servizio nella squadra antiabusivismo. Le richieste sono state avanzate al processo di appello “bis” ordinato dalla Cassazione, a dodici anni dall’operazione “Self Service”, condotta dal personale della Digos di Agrigento, che ha sgominato un giro di tangenti all’Utc del Comune di Agrigento. Concessioni e licenze edilizie sarebbero state rilasciate in cambio di mazzette.

I giudici della Suprema Corte, nel dicembre del 2021, hanno assolto Di Francesco, “perchè il fatto non sussiste”, da un’ipotesi di abuso di ufficio relativa al rilascio di alcune licenze edilizie ritenute illegittime. Per altre accuse analoghe, già prescritte in precedenza (in primo grado era stata decisa la condanna a 2 anni), è stato disposto un nuovo processo.  Nei suoi confronti i giudici potranno adesso confermare la sentenza di non doversi procedere o assolverlo. Rinvio in Corte di appello pure per decidere sulla posizione dei due vigili urbani. Troisi era stato condannato ad 1 anno e 4 mesi, Albanese ad u1 anno e due mesi. Nel primo processo di appello i giudici avevano dichiarato la prescrizione, adesso la difesa avrà la possibilità di ottenere un’assoluzione nel merito.

L’udienza è stata aggiornata al 27 giugno per le arringhe difensive. Il principale imputato dell’inchiesta era l’architetto Luigi Zicari, dopo una condanna a 4 anni di reclusione in primo grado, anche per lui era stata dichiarata la prescrizione in appello e il verdetto è diventato definitivo.