Inchiesta “Mosaico”: Quaranta: “Per anni i Furia e i Carnazza eranu tutti insieme”

Sono complessivamente 18 le persone indagate nell’operazione “Mosaico”, condotta dalla squadra Mobile di Agrigento, con la collaborazione della polizia Belga, scaturita nell’ambito della faida sull’asse Favara-Liegi. Sette rispondono del duplice tentato omicidio di Maurizio Distefano e Carmelo Nicotra, ma sono attesi sviluppi anche su gli altri agguati, con 5 morti ammazzati, e 5 tentati omicidi. Gli altri, come emerge dalle carte dell’ordinanza di custodia cautelare, sarebbero coinvolti al “filone” della droga, e delle armi.

Una faida che, ha visto due gruppi contrapposti (prima uniti in unico clan) che, si sarebbero contesi il monopolio dei traffici di stupefacenti. Lo smistamento della droga verso l’Agrigentino, partiva dal Belgio, e l’attività illecita sarebbe stata messa in atto da favaresi, emigrati e stabilitisi anni fa in quel Paese.

Proprio sui traffici di droga dei favaresi il pentito Giuseppe Quaranta nell’interrogatorio del 6 aprile del 2018 evidenziava che detta attività illecita era radicata nel tempo ed era provento di illeciti guadagni per il clan criminale attenzionato, anche prima dei contrasti originati dalla faida tra i “Furia” e “Carnazza” dopo l’omicidio di Carmelo Bellavia “Melu Carnazza”, con trasporti organizzati regolarmente dall’ucciso  Emanuele Ferrato, dietro la regia di Maurizio Distefano, quando i due facevano parte dello stesso gruppo:

“…omissis… per 25 anni i Furia eranu tutti insieme … omissis… traffico di cocaina, di droga, cocaina, fumo, erba …omissis… Emanuele Ferraro mi raccontò che il viaggio della cocaina dal Belgio a Favara avveniva attraverso degli autotrasportatori di merce varia. Gli autotrasportatori che giungono sino a Favara sono pochi. Ben tre di questi viaggi furono organizzati personalmente da Emanuele Ferarro, come dallo stesso riferitomi, per conto di Maurizio Distefano. Mi fu detto che utilizzano dei sottovani nascosti dei mezzi …omissis…”.