Parco Icori devastato dall’incendio, Cristian Licata: «La mano dell’uomo torna a distruggere»
AGRIGENTO – Dopo il vasto incendio che nella notte ha devastato il Parco Icori e l’area boschiva dell’Addolorata, arriva la dura presa di posizione del consigliere comunale di Forza Italia, Cristian Licata, che affida ai social un lungo sfogo denunciando la distruzione di uno dei polmoni verdi della città.
«Un risveglio doloroso che mi ha lasciato senza parole e con un nodo in gola. La mano umana torna a distruggere», scrive Licata, attribuendo il rogo all’azione di «qualche maledetto piromane per un suo personale tornaconto».
Il consigliere ricorda il valore che il Parco Icori ha rappresentato negli anni per gli appassionati di sport e natura. «Per chi ama la natura e lo sport all’aria aperta, quel parco non era solo un parco. Erano i sentieri dove tanti giovani andavano ad allenarsi, dove i ragazzi imparavano le prime tecniche in mountain bike e dove abbiamo sognato e organizzato manifestazioni come la Granfondo MTB Valle dei Templi». Un luogo che, racconta, era stato ripulito e valorizzato grazie all’impegno di volontari e associazioni sportive.
Di fronte alle immagini del bosco ridotto in cenere, Licata parla di «frustrazione e dolore», sottolineando come «un uomo possa distruggere in una notte quello che la natura impiega decenni a creare».
Nel suo intervento il consigliere punta il dito contro l’inciviltà diffusa. «Il vero animale è l’uomo e non l’animale in sé. L’animale, se sbaglia, è perché è privo di ragione; l’uomo invece ragiona, sceglie e distrugge con piena coscienza». E aggiunge: «La colpa è nostra, di noi agrigentini, diventati maestri del degrado e incapaci di custodire le poche cose belle che ancora esistono in questa città».
Licata ricorda anche le battaglie portate avanti negli anni per la bonifica dell’area e per l’installazione di un sistema di videosorveglianza, ritenuto indispensabile per prevenire episodi di questo tipo. «Oggi piangiamo qualcosa che si poteva e si doveva evitare», afferma.
Nonostante l’amarezza, il consigliere assicura il proprio impegno affinché il Parco Icori possa rinascere. «Da uomo, da sportivo e da consigliere mi impegnerò con ogni strumento e con ogni mezzo affinché questo bosco rinasca. Il mio cuore, come quello di tanti agrigentini, desidera che il Parco dell’Addolorata, così come quello di Giunone, diventino il fiore all’occhiello di Agrigento: vivi, curati e più protetti di prima».
Il messaggio si conclude con un auspicio rivolto ai responsabili del rogo: «A chi ha fatto questo, spero che gli arrivi la pena divina».

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