Il sindaco di Raffadali, Silvio Cuffaro, ha denunciato in una nota stampa la gestione delle infrastrutture di telecomunicazione sul territorio comunale, puntando il dito contro Tim e altri operatori che, a suo dire, stanno bloccando opere pubbliche e interventi di sicurezza. Secondo il primo cittadino, le aziende telefoniche si comportano come se fossero proprietarie delle aree dove passano i loro cavi, rendendo impossibile qualsiasi intervento. “Tale modalità operativa – afferma in una nota il primo cittadino – produce effetti concreti e dannosi per la collettività: ritardi pluriennali nella realizzazione di opere pubbliche, impossibilità di intervenire su infrastrutture viarie strategiche, ostacoli alla messa in sicurezza di immobili pericolanti e, più in generale, danni economici e sociali per le comunità locali”.
“A titolo esemplificativo – continua Cuffaro -, nel Comune di Raffadali interventi fondamentali sulla viabilità, tra cui la strada di accesso al centro comunale di raccolta, hanno subito significativi ritardi a causa della mancata o tardiva rimozione o traslazione di infrastrutture di rete. Permane altresì una situazione di pericolo e disagio lungo la Statale 118, con l’istituzione di senso unico alternato, dovuta all’impossibilità di demolire un immobile pericolante a causa della presenza di cavi telefonici non rimossi. Le condotte denunciate appaiono in contrasto con principi fondamentali quali la proporzionalità nell’esercizio dei diritti di servitù, il buon andamento della pubblica amministrazione e la tutela della sicurezza pubblica e della proprietà privata”.
Per tali ragioni il Sindaco chiede: l’immediato intervento delle società interessate, in primis Tim, per la rimozione o il riposizionamento delle infrastrutture che ostacolano opere pubbliche e interventi di sicurezza; un intervento legislativo volto a stabilire tempi certi e perentori per lo spostamento delle infrastrutture di rete su richiesta degli enti pubblici; introdurre sanzioni effettive in caso di inadempienza da parte degli operatori; chiarire in modo inequivocabile i limiti del diritto di servitù rispetto al diritto di proprietà; garantire procedure accelerate in presenza di situazioni di pericolo per la pubblica incolumità; rafforzare i poteri di vigilanza e intervento dell’Agcom.
“Non è più tollerabile – conclude il sindaco Silvio Cuffaro – che esigenze tecniche o organizzative di soggetti concessionari possano paralizzare interventi urgenti e strategici per la collettività. Si invitano le istituzioni competenti ad attivarsi con la massima urgenza per ristabilire un equilibrio tra interesse pubblico, diritti dei cittadini e corretta gestione delle infrastrutture”.
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