Il sindaco di Naro fa proprie le proteste degli anziani per la chiusura dell’agenzia Unicredit della città

Facendo proprie le rimostranze di numerosi cittadini naresi, soprattutto appartenenti alla fascia d’età anziana, il Sindaco, On. Maria Grazia Brandara ha contestato la chiusura dell’agenzia bancaria Unicredit di Naro.

Chiunque debba fare con urgenza un bonifico, un versamento o un prelievo non può fruire dei servizi dello sportello bancario locale, ma deve recarsi all’Agenzia di Canicattì, con tutto il disagio che ciò comporta, soprattutto per le persone anziane e specialmente nell’attuale periodo di emergenza coronavirus.

Peraltro, numerosi anziani riscuotono la pensione con accreditamento bancario in questa agenzia e sono abituati ad andare a riscuoterla allo sportello o comunque a ritirarne una parte e, adesso, non potranno più farlo e probabilmente non potranno far fronte alle spese indispensabili di generi alimentari o farmaci.

 

Il Sindaco ha così contattato subito il direttore della locale agenzia, rappresentandogli le rimostranze e i disagi patiti soprattutto dall’utenza anziana.

Inoltre, ha scritto immediatamente una PEC al rappresentante legale e alle sedi competenti di Unicredit, lamentando il disagio conseguente all’interruzione dei servizi della filiale bancaria locale.

Maria Grazia Brandara osserva,anzitutto, come ciò possa portare alcuni anziani ad essere privati“della liquidità necessaria per far fronte anche alle ordinarie necessità di vita quotidiana”. Indi, aggiunge che “l’interruzione dei servizi allo sportello della filiale, l’impossibilità di accedere e di poter usufruire delle funzioni dello sportello ATM in modalità self, la sola disponibilità dello sportello bancomat, in presenza di una popolazione anziana non provvista di bancomat, rappresentano una chiara ed ingiustificata compromissione dei diritti dei miei concittadini che non posso esimermi dal rappresentare e contestare”.

DICHIARAZIONE DEL SINDACO:

Ho ricevuto davvero moltissime lamentele e segnalazioni in ordine al disagio causato, soprattutto alla popolazione anziana, dalla chiusura della filiale Unicredit che appare del tutto ingiustificata. Infatti, nessuna interruzione dei servizi bancari è stata disposta dal Governo ed anzi, anche nell’ultima conferenza stampa del 21/03/2020, lo stesso Presidente del Consiglio dei Ministri ha ribadito come i servizi bancari rientrino tra i servizi essenziali, non suscettibili di sospensione”.