Il dirigente dell’Ipia Fermi: “In classe una riduzione degli alunni del 40%”

“La scuola è una realtà molto complessa e spesso le scelte e le decisioni da adottare non sempre sono le migliori o comunque valide in ogni momento”. Parte da questa riflessione il dirigente scolastico del Fermi di Agrigento, Elisa Casalicchio, che commenta il ritorno in classe degli studenti, dopo la sentenza del TAR che ha accolto il ricorso di alcuni genitori contro l’ordinanza del sindaco Micciché che aveva previsto la chiusura delle scuole fino al prossimo 24 gennaio. “In linea di principio, credo che tutti siano d’accordo nel ritenere che la scuola nasca come una comunità educante che richieda la presenza in classe di alunni e docenti e che, quindi, la DAD non sia la soluzione più efficace se utilizzata come tipologia didattica esclusiva- dice Casalicchio-. Ma, in realtà, in questo momento storico, anche l’auspicata didattica in presenza è di difficile realizzazione ove si considerino le numerose assenze degli alunni dovute a positività COVID, a quarantene, al timore di alcuni genitori ed, infine, alle ordinanze dei Sindaci.

Oggi, con la ripresa delle lezioni in presenza, ho potuto constatare una riduzione degli alunni di circa il 40%.
Pertanto, ritengo che la DAD possa essere uno strumento didattico utile ed efficace esclusivamente nel breve periodo, quello più contagioso; successivamente ed al più presto è, invece, necessario ritornare alla didattica in presenza, elemento imprescindibile e necessario per una completa ed armoniosa formazione e crescita degli alunni”.