Il Comune di Licata verso il dissesto: l’allarme sui conti lanciato dall’assessore Raneri

LICATA. Il Comune di Licata rischia il default. Lo annuncia l’assessore al Bilancio, Domenico Raneri che rimanda le responsabilità alle precedenti amministrazioni. “La situazione – ha affermato il componente della giunta Galanti – risulta compromessa sotto il profilo finanziario”.

L’attuale amministrazione guidata dal sindaco Giuseppe Galanti, a poco più di un mese dal suo insediamento dopo un’approfondita analisi affidata all’assessore ai Servizi finanziari ha reso nota la situazione. “Dall’analisi fatta – spiega l’assessore Raneri – risulta che a determinare questa difficile situazione siano stati più fattori, provenienti dalle trascorse gestioni, tra cui la bassissima percentuale di introiti delle tasse comunali unitamente alla riduzione dei trasferimenti da parte dello Stato e della Regione, nonché da una rilevante rigidità del livello di costi”. In sostanza l’amministratore afferma che negli anni passati c’è stata un’alta percentuale di evasione che va sommata all’incapacità dell’ente di farsi pagare i tributi dai cittadini.

“Va sottolineata – aggiunge Raneri – la rilevante mole di fatture non pagate, alcune delle quali risalenti all’anno 2016; un massiccio stock di residui passivi, la presenza di azioni esecutive a danno del Comune. Tutti fattori che  rendono  estremamente difficoltosa l’azione di questo esecutivo. A rendere ancora più complicata  l’azione, registriamo in questi giorni un pignoramento da parte della società Saiseb che, a fronte di un debito di un milione di euro, ha eseguito un pignoramento di 1,5 milioni. Per cercare di limitare  i danni, ci siamo già adoperati per prendere contatti  con la società, per addivenire a un accordo transattivo”.

Quello della Saiseb è un nome che torna di attualità tra le stanze del Palazzo di città. Nel 2010 infatti, quando si insediò il compianto assessore ai Tributi, Salvatore Avanzato, con la giunta guidata dall’allora sindaco Angelo Graci, era stata pagata la somma di 8 milioni e mezzo di euro, rateizzata, per un contenzioso che si è trascinato per molti anni fino a quando la società romana non si è vista riconoscere il credito da parte dell’ente per i lavori che dovevano servire a realizzare le fognature dalla città a Mollarella. Il Comune non si era difeso bene nei vari gradi di giudizio, soprattutto nella fase del concordato e la società aveva vinto la causa in tutti i gradi di giudizio”. L’assessore Avanzato, con strategie ed abilità contabili riuscì a pagare il debito, “ingabbiando” le somme da trasferire a Saiseb evitando di far dichiarare il dissesto finanziario. Adesso la Saiseb torna a bussare alle porte del Comune e pretende il pagamento di un altro milione e mezzo di euro, che aggiunti a quelli precedentemente pagati, arrivano alla cifra di 10 milioni di euro per opere pubbliche, peraltro, mai realizzate. Ma il lodo “Saiseb” è stato archiviato anche dalla Corte dei conti a cui si era rivolto Avanzato per verificare se c’erano state responsabilità oppure omissioni da parte degli amministratori dell’epoca.

Nonostante le difficoltà economiche, però – spiega ancora l’assessore Raneri: “grazie all’anticipazione di cassa da parte del tesoriere, siamo riusciti a garantire l’ordinaria azione amministrativa e abbiamo iniziato a eseguire i pagamenti dei debiti pregressi. Inoltre abbiamo messo l’ufficio Tributi nelle condizioni di poter già operare, mentre  abbiamo in gestazione una serie di misure atte a risanare la situazione finanziaria del Comune; si tratta di misure di carattere straordinario che investiranno tutta la struttura e che ci riserviamo di esaminare e pubblicizzare  appena saranno approntate.

L’impegno profuso in questo periodo è stato rilevante; alcuni problemi sono stati affrontati e risolti; molti altri richiederanno tempi più lunghi e azioni di riequilibrio che ci riserviamo di trattare più avanti. Lo scopo principale è quello di rimettere a galla la barca e trascinarla in salvo. Un’impresa non facile ma che, col contributo di tutti, potremo realizzare per il bene esclusivo della città e di tutti i suoi abitanti”.