Il Canicattì chiude il 2018 con la conquista della finale di Coppa Italia, memorial “Gianfranco Provenzano”

Il Canicattì chiude il 2018 con la conquista della finale di Coppa Italia, memorial “Gianfranco Provenzano” e a fine gennaio 2019 dovrà affrontare il Marina di Ragusa, la finalista del girone B di Eccellenza, allo stadio Dino Liotta di Licata. Ma ad una notizia positiva se ne aggiunge una negativa: Vittorio Caronia, il giovane e promettente centrocampista, è stato fermato dal giudice sportivo per 5 giornate. Una punizione pesante per il ragazzo che è stato espulso nella gara contro il Dattilo, l’ultima del girone di andata del torneo, per avere sferrato un pugno ad un avversario. E l’arbitro non è stato affatto tenero con Caronia calcando la mano sul referto di fine gara che ha indotto il giudice sportivo ad infliggere una pesante squalifica al ragazzo. Caronia si fermerà per 5 giornate, praticamente per più di due mesi considerato anche lo stop per le festività di fine anno. Ma la società ha intenzione di fare reclamo e di chiedere l’annullamento della squalifica o in alternativa una riduzione. “Faremo reclamo – ha annunciato ieri il vice presidente del Canicattì calcio, Faustino Giachetto – per chiedere la riduzione”. Oltre a squalificare Vittorio Caronia, il giudice sportivo ha imposto una giornata di stop anche ad Agostino De Luca, pure lui espulso nei secondi finali della gara con il Dattilo (una giornata) mentre dovrà fermarsi, alla ripresa del campionato anche Angelo D’Angelo, ammonito nella sfida con i trapanesi da diffidato e quindi osserverà anche lui una giornata di stop. Queste squalifiche, soprattutto quella di Caronia hanno amareggiato l’ambiente sportivo e la dirigenza del Canicattì che proprio mercoledì sera aveva festeggiato la conquista della finale di Coppa. “Un girone di andata esaltante, pieno di successi ma soprattutto di prestazioni sopra la media – ha commentato l’allenatore del Canicattì, Nicola Terranova – una finale di Coppa Italia conquistata. Il segreto? Nessuno, sono loro proprio loro, i miei giocatori capaci, disponibili di grande cuore e sacrificio (136 sedute di allenamento ad oggi), racchiuso in una sola parola: “Professionisti”. Le parole di Terranova danno la spinta ad andare avanti ad un Canicattì che è la vera sorpresa del campionato di Eccellenza.

Paolo Picone