Il bacio a San Calogero che commuove Agrigento: il miracolo della solidarietà dei portatori
Ci sono immagini che non hanno bisogno di parole, ma che meritano di essere raccontate con il cuore. Questa è una di quelle. È il miracolo della fede, dell’umanità e della solidarietà che, ogni anno, si rinnova ad Agrigento durante la festa di San Calogero.
Un uomo anziano, costretto su una sedia a rotelle, custodiva un desiderio immenso: poter raggiungere il simulacro del Santo Nero per sfiorarlo, baciarlo e affidargli la propria preghiera, le proprie sofferenze e la propria devozione. Un gesto che, nel cuore della processione e tra la folla, sembrava impossibile.
Ma i portatori di San Calogero non conoscono la parola “impossibile” quando si tratta di aiutare chi ha bisogno.
Senza esitazione, con la forza delle loro braccia e con una straordinaria sensibilità, hanno sollevato l’anziano insieme alla sua carrozzina, passandolo di mano in mano fino a portarlo davanti al Santo. Un momento intenso, sospeso tra la terra e il cielo, culminato in un bacio che racchiude il significato più autentico di questa festa.
In quell’istante c’è tutta l’anima di una comunità che non lascia indietro nessuno, che si fa carico delle fragilità degli altri e le trasforma in speranza, emozione e condivisione.
Questa fotografia racconta più di mille parole. Dimostra che la fede può unire le persone, ma sono le mani degli uomini, quando agiscono all’unisono, a compiere ogni giorno i miracoli più belli.
Viva San Calò!
Scritto da Kalos Longo – devoto portatore
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