“Iaco e il segreto popolare” di Bent Cacciato sostiene in progetto sull’educazione femminile in Niger

Non è una semplice presentazione del libro “Iaco e il segreto popolare” di Bent Cacciato quella che si terrà domani,  26 novembre, alle 17, al circolo culturale Empedocleo, ad Agrigento, ma un evento che va oltre perché sostiene il progetto dell’editoria che ha aderito al programma Impresa Amica dell’Unicef sull’educazione femminile in Niger.

L’iniziativa, organizzata a ridosso della Giornata internazionale contro la violenza di genere, sarà coordinata da Lillo Alaimo Di Loro, presidente dell’associazione Humus, e vedrà la partecipazione di Angela Galvano, presidente dell’associazione Agàpe; Marco Vullo, assessore comunale alle Politiche sociali, Massimiliano Cacciato, Giuseppe Calandra, Giusy Lauricella e i componenti della compagnia Centro studi Regalpetra. 

Previste le relazioni di Viviana Caparelli lentini, presidente del Gruppo archeologico d’Italia Rahal Mut, e Angelo Giudice, presidente della Pro Loco di Racalmuto.

Ciò che condanniamo – afferma Lillo Alaimo Di Loro – è la violenza di genere,  di ogni genere. In tal senso, mi piace ricordare una frase che ripete spesso l’autore: ‘l’umanità si è ridotta a un umanile’: un  grande recinto con dentro l’umanità fatta di uomini e donne, malgrado tutto, non debbono mai rinunciare alla ricerca della felicità attraverso l’amore e la bellezza. Pur  facendo i conti con le debolezze e le difficoltà proprie degli esseri umani, dobbiamo tutti imparare a vivere e condividere da alleati e non da concorrenti. Credo che il tempo della ‘concorrenza di genere’ sia finito da un pezzo. È ora di  esserne assolutamente consapevoli”. 

In “Iaco e il segreto popolare”Bent Cacciato affronta, infatti, i rapporti umani e sociali; le contraddizioni di una società che cambia radicalmente, più velocemente della capacità dei “semplici” di comprenderne le dinamiche; la crisi del modello familiare e dei valori surrettizi della struttura borghese in evidente disfacimento; la tentazione di fuggire dalla realtà e di rifugiarsi nella negazione totale di sé stessi attraverso la droga. Ancora di più, l’autore individua nella ricerca dell’amore, passionale e assoluto, l’opportunità per trovare riparo dalla noia e dal proprio vuoto interiore. Un grande spiraglio di speranza, nell’attualità di un mondo, quello di oggi, chiamato ad affrontare grandi sfide planetarie ma ancora privo di maturità e di consapevolezza.