I Comuni siciliani in dissesto: Firetto suona la carica all’Anci

AGRIGENTO. “Decreto crescita e emendamenti per i Comuni in dissesto o in sofferenza. O tutti o nessuno. Siamo d’accordo. Noi qua siamo. E in siciliano “cca semu” significa anche tutta l’orgogliosa e coraggiosa pazienza di un popolo. Abbiamo assistito a uno sblocca cantieri che si è dimenticato delle nostre strade, a una finanziaria che ha bloccato o spostato fondi già destinati al nostro territorio.
Così il sindaco di Agrigento, Lillo Firetto, componente dell’Ufficio di Presidenza dell’Anci Sicilia, sulla situazione finanziaria dei Comuni.
Nessuna prospettiva di sviluppo e la certezza di centinaia di Comuni alla canna del gas. Anche stavolta non si guardi al caso particolare, non si facciano figli e figliastri. L’Italia non è solo Roma e Alessandria. In Italia sono anche i Comuni siciliani”.
FIRETTO INTERVIENE ANCHE SUL DECRETO SBLOCCA CANTIERI
“Stop a giochetti e rimpalli. Sia data finalmente priorità alle opere che per i territori e per i cittadini siciliani significano sicurezza e infrastrutture minime essenziali per studenti, lavoratori pendolari, aziende e turismo. Si rispettino gli impegni assunti e si trovi quella soluzione parlamentare che superi il fermo cantieri sulla Agrigento-Palermo e sulla Agrigento-Caltanissetta”.Così il sindaco di Agrigento, Lillo Firetto, componente dell’Ufficio di Presidenza dell’Anci Sicilia, a margine dell’incontro tra sindacati dei lavoratori, imprese creditrici CMC e la delegazione di sindaci del territorio in rappresentanza dell’Anci, sugli impegni elusi dal Governo relativi al Decreto sblocca cantieri.