“Ha massacrato di botte la compagna”, agrigentino finisce nei guai

Il pubblico ministero Gloria Andreoli, ha chiesto il rinvio a giudizio di G.C., 46 anni, di Agrigento, con l’ipotesi di reato di lesioni personali aggravate, nei confronti della compagna, di origini tedesche. L’episodio contestato risale alla sera del 18 aprile del 2018, e si verificò all’interno di una stanza di un albergo di Porto Empedocle.

La donna venne massacrata di botte, tanto che ancora oggi, a distanza di un anno e mezzo, porta sul corpo i segni della folle azione del compagno.

Il tutto per futili motivi dopo un’accesa discussione. Ad evitare il peggio il provvidenziale intervento della polizia di Stato. In ospedale alla donna diagnosticati vari traumi: frattura della mandibola, frattura della membrana di un orecchio, ecchimosi sotto un occhio, frattura di una costola, e la stessa ha perso alcuni denti. L’imputato è difeso dall’avvocato Fabio Inglima Modica.