Grazie a San Calogero il centro storico e la festa s’incontrano

I festeggiamenti in onore di San Calogero, anche quest’anno tanto attesi dai numerosi devoti e pellegrini, hanno rappresentato un’occasione per constatare l’armonia si realizza tra gli aspetti più spettacolari di una lunga e consolidata tradizione con le manifestazioni di fede.

Un’armonia che conferma il valore di una autentica manifestazione di pietà popolare, festa di amore e di vita, che trova, da tanti anni, nel centro storico agrigentino la sua culla naturale.

Chiunque, oltre tutto, può rendersi conto che nel cuore della città permane un ritmo secolare scandito dalla presenza bimillenaria della Chiesa Cattolica, che, specie attraverso l’arte ha saputo fissare quei caratteri di un popolo che poi ogni anno riemergono in occasione della festa di San Calogero.

Festa ricca di quelle forme e di quei generi di umanità e di spiritualità che è possibile riscoprire nei volti non solo dei devoti che si recano in processione dietro la statua del Santo ma anche in quelli delle tante persone che attendono il passaggio di San Calogero nelle vie del centro storico.

Per questo le due realtà – il centro storico e la festa – non stridono quando nel caldo di luglio s’incontrano, in occasione delle processioni con la statua del Santo, ma anzi si armonizzano ed entrano in sintonia.

E per molti agrigentini che oramai frequentano sempre meno il cuore della città, le processioni delle due domeniche di luglio sono un modo per riscoprire luoghi collegati a ricordi sentimentali anche molto forti.

I festeggiamenti in onore di San Calogero possono dunque essere un’opportunità per ristabilire un proficuo rapporto con l’ambiente e la storia e per sollecitare un’operazione culturale che inizi a rimuovere il degrado e a scoprire la bellezza che c’è sotto.

FOTO CONCORSO SAN CALOGERO