Girgenti Acque, altri pesanti accuse dall’Ati

Per Francesca Valenti, “l’inaffidabilità di Girgenti Acque è confermata dalla certificazione antimafia” i

“Si comunica – ha scritto il presidente dell’assemblea territoriale idrica nell’atto indirizzato alla società Girgenti Acque – la risoluzione per inadempimenti della convenzione di gestione del servizio idrico integrato del 27 novembre del 2007». La risoluzione del contratto di gestione – deliberata lo scorso 23 novembre – è stata fatta, dunque, per gravi inadempienze. E questo, in realtà, si attendeva da mesi: era metà dello scorso maggio quando, appunto per presunte inadempienze da parte dell’ente gestore del servizio idrico, vennero inviate 13 pagine di diffida, firmate dall’avvocato Giuseppe Mazzarella (legale dell’Ati) e dall’allora presidente Vincenzo Lotà e dal vice Emilio Messana.

Dopo l’interdittiva antimafia firmata dal prefetto Dario Caputo a Girgenti Acque, l’Ati Ag9 la comunicazione dell’Ati

“Risultano confermati tutti i gravi inadempimenti lamentati, ad eccezione di quello della commercializzazione dell’acqua fuori dall’ambito territoriale di riferimento” – ed ancora – “uno scenario sul quale occorre responsabilmente intervenire e cioè quello di un servizio idrico integrato mal gestito con gravissimi inadempimenti, neppure episodici, e un gestore incapace in questo contesto di gestirlo. Il tenore dell’atto responsivo  prosegue la delibera – è tale da dover fare escludere l’intenzione del gestore di rimediare anche solo ad uno degli inadempimenti lamentati. Le peculiarità del servizio di cui si discute sono tali da imporre di prendere quanto prima posizione e liberare il servizio da chi si è rivelato – prosegue la delibera – incapace di gestirlo e ciò considerato anche che le tariffe pagate dagli utenti sono tra le più elevate. A prescindere dal loro esito denotano e confermano l’inaccettabile livello qualitativo del servizio, nonché il grave stato di tensione del quale l’Ati non può non tenere conto”.

Per Valenti, “l’nterdittiva rappresenta e delinea uno scenario tale da non consentire di poter ritenere risolvibili le mancanze e gli inadempimenti riscontrati e lamentati”.