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Home » top3 » Gattopardo Wine, brindisi al successo: Marina di Palma capitale del vino per una notte

Gattopardo Wine, brindisi al successo: Marina di Palma capitale del vino per una notte

Marilena Patti Di Marilena Patti
25 Agosto 2026
in top3
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Il Gattopardo Wine fa cinque e si conferma un appuntamento dell’estate agrigentina

MARINA DI PALMA – Da una scommessa nata quasi per gioco tra un gruppo di amici a un evento capace di richiamare oltre 60 cantine e mettere insieme alcune delle eccellenze del vino e della gastronomia siciliana. La quinta edizione del Gattopardo Wine, andata in scena al Saudade Verão Club di Marina di Palma, va in archivio confermando la crescita di una manifestazione che ha ormai conquistato un proprio spazio nel calendario dell’estate agrigentina.

Una serata costruita attorno al vino, ma capace di andare oltre la semplice degustazione. Cantine provenienti da diverse aree della Sicilia e da fuori regione, vini naturali e ancestrali, bollicine, bianchi e rossi, insieme alle proposte gastronomiche, alla pasticceria, agli show cooking, alla musica e all’intrattenimento hanno accompagnato il pubblico durante l’intero evento.

«Ormai è diventato un evento consolidato nel territorio e questo ci fa onore. È il frutto di tanto impegno e tanto lavoro», è il bilancio degli organizzatori di Enofriends. Un risultato che conserva però l’obiettivo con il quale il Gattopardo Wine è nato: «Per noi la cosa principale è dare lustro e valorizzare il territorio e bisogna farlo al meglio».

Un concetto che era già emerso alla vigilia dell’appuntamento dalle parole del presidente di Enofriends Mario Puzzo, insieme a Santoro Castronovo, Lillo Farruggio e Luigi Gangarossa. Una squadra della quale fa parte anche Giancarlo La Lumia, assente alla conferenza stampa di presentazione ma tra gli organizzatori della manifestazione.

La quinta edizione ha puntato ancora di più sulla varietà dell’offerta enologica. «Rispetto agli altri anni abbiamo avuto cantine diverse e quest’anno anche vini naturali. Ogni anno cerchiamo di introdurre più aziende possibili», spiegano da Enofriends.

Tra i banchi di degustazione hanno trovato spazio grandi nomi e piccole realtà produttive, vitigni autoctoni e interpretazioni più innovative. Catarrato, Grillo, Nero d’Avola, Syrah, vini biologici, naturali e ancestrali, Franciacorta e altre bollicine hanno composto un percorso che ha permesso ai visitatori di muoversi tra territori e differenti filosofie produttive.

Una presenza ampia che conferma quanto aveva sottolineato Mario Puzzo presentando l’edizione 2026: «Abbiamo nuove realtà, nuove cantine che partecipano e che producono vini particolari come i vini naturali e i vini ancestrali. Abbiamo anche aziende fuori dal territorio siciliano, con Champagne e spumanti del Nord Italia».

Ma il Gattopardo Wine ha provato soprattutto a raccontare il territorio attraverso più linguaggi. Lillo Farruggio aveva anticipato la centralità della gastronomia e degli abbinamenti tra cibo e vino, mentre Luigi Gangarossa aveva insistito sulla volontà di rappresentare le diverse anime della Sicilia attraverso le produzioni presenti.

E il food ha avuto un ruolo importante anche nella serata, con diverse eccellenze gastronomiche e dolciarie. Tra le proposte anche una particolare granita al Nero d’Avola con succo d’uva di Canicattì, accanto alle granite di gelsi, mandorla e pistacchio.

«Ogni anno per me è un’emozione condividere un’esperienza con 60 cantine di vino e con l’eccellenza siciliana. Questa è un’esperienza da vivere», è una delle testimonianze raccolte durante la manifestazione.

Accanto al gusto, spazio anche allo spettacolo. Come aveva annunciato Santoro Castronovo, l’obiettivo era quello di fare del Gattopardo Wine qualcosa di più di una manifestazione enologica: una vera serata di intrattenimento, capace di accompagnare le degustazioni con musica e momenti di spettacolo.

La crescita dell’evento viene letta dagli organizzatori anche in una prospettiva più ampia. «Vogliamo valorizzare il territorio e creare anche una sorta di indotto turistico, attraverso la collaborazione con B&B e altre realtà». Un legame tra vino, gastronomia, ospitalità e promozione di Marina di Palma che rappresenta una delle direzioni sulle quali Enofriends intende continuare a lavorare.

A raccontare il successo della formula sono anche gli stessi partecipanti. C’è chi è arrivato alla quarta partecipazione consecutiva e ormai considera il Gattopardo Wine «un appuntamento fisso», spiegando di tornare per «incontrare gli amici e passare una serata in assoluta serenità».

Ed è forse proprio questo il risultato più significativo della quinta edizione. Quello che era nato dalla passione di un gruppo di amici è riuscito, anno dopo anno, a costruire una propria identità. Mario Puzzo, Santoro Castronovo, Lillo Farruggio, Luigi Gangarossa e Giancarlo La Lumia continuano a portare avanti un progetto che mette insieme vino, gastronomia, amicizia e territorio.

Cinque edizioni rappresentano così non soltanto un traguardo, ma anche un punto di partenza. Il Gattopardo Wine fa cinque e, dopo la risposta arrivata anche quest’anno da cantine, aziende e pubblico, può ormai guardare alla prossima edizione con la consapevolezza di essere diventato uno degli appuntamenti dell’estate agrigentina.

Tra gli sponsor e i partner presenti si segnalano Bonfissuto, che ha deliziato gli ospiti con una granita all’uva, e Guadagni Spa, che ha celebrato i 70 anni di attività presentando due modelli: la Jeep Avenger e il Foton Tunland G7 4×4, pick-up del marchio cinese Foton.

Screenshot

Nella foto i fratelli Carlino della cantina Campisidrasi che ha di recente conquistato i concorsi internazionali

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